Gli assassini di Franco, i tre minorenni non mostrano segni di pentimento. Uno di loro ha chiesto se potrà fare la doccia in carcere

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CRO 17/03/2018 Chiaiano Rione Pippotto il quartiere dei ragazzini che hanno ucciso il vigilante Newfotosud
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Non sono apparsi particolarmente angosciati, non si sono pentiti per l’accaduto. È vero, uno di loro era preoccupato davvero. Ma solo perché non sapeva se nel carcere minorile gli avessero consentito di fare la doccia. Non sono figli di camorristi i tre minorenni che lo scorso 3 marzo hanno brutalmente aggredito, davanti alla stazione Piscinola della metropolitana, la guardia giurata Francesco Della Corte. Ma i tratti distintivi di chi appartiene a un clan ci sono tutti. Della Corte è morto qualche giorno fa in ospedale, all’età di 51 anni, a causa dei pesanti colpi ricevuti al capo da quel branco, composto da due 16enni e un 17enne, che davanti agli inquirenti non si sono neppure mostrati rammaricati.

Lo scopo della brutale aggressione era ricavare 5-600 euro dalla pistola del vigilante che, però, non sono riusciti a trovare. Solo questo. Nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei dove sono stati portati dalla Polizia, in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura dei Minorenni, pur avendo confessato, non si sono mostrati preoccupati di avere spezzato una vita.

Il Mattino

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