Marano, centro d’accoglienza per ragazze madri nei bilocali confiscati alla camorra di Città Giardino: individuata l’associazione che li gestirà

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Un centro di accoglienza per ragazze madri negli immobili confiscati a Castrese Palumbo, alias ‘o Svitapierno, esponente di punta del clan Polverino. Le vicissitudini amministrative delle scorse settimane, che avevano costretto l’Ente a rinviare la seduta di gara (era stata convocata di sabato, nel giorno di chiusura del municipio) sono state superate e ieri è arrivato l’agognato via libera per l’affidamento dei bilocali ubicati in via San Tommaso, nella zona residenziale di Città Giardino, all’associazione San Mattia. Gli atti amministrativi definitivi saranno ratificati nei prossimi giorni. La commissione di gara era composta dall’architetto Francesco Pepe, a capo del settore urbanistica, dal dirigente Luigi De Biase e dalla funzionaria Elena Mucerino.

E’ la prima volta, nella storia del municipio di Marano, che un bene confiscato alla criminalità viene affidato attraverso una gara ad evidenza pubblica e non – come accaduto fino a pochi mesi fa – attraverso affidamenti diretti e senza alcun criterio di trasparenza.

Le strutture di via San Tommaso, confiscate in via definitiva nel 2012 e affidate quattro anni dopo al Comune di Marano, fungeranno – recita il deliberato sottoscritto dai funzionari dell’ente cittadino – “da centro di aggregazione per ragazze madri, donne incinte che, a causa di problematiche economiche ed esistenziali, sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni”. Il lotto di bilocali, completamente abusivi (sono agibili?) sarà gestito dai privati per un lasso temporale di sette anni, eventualmente rinnovabile per altri sette.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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