La sentenza sugli incandidabili di Marano. Atti incompleti, la questione delle parentele, gli atti di Liccardo e le sviste dei giudici: ecco cosa c’è scritto nella sentenza

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Ci sono quattro cose che saltano all’occhio  leggendo le 20 pagine della sentenza dei giudici di Napoli nord, che si sono pronunciati favorevolmente sull’incandidabilità dell’ex sindaco Liccardo e l’ex presidente del Consiglio Marano, respingendo invece la richiesta per altri sette ex amministratori comunali.

La prima, davvero clamorosa: i giudici bacchettano il Ministero dell’Interno che non ha presentato l’intera documentazione, ovvero la relazione della commissione d’accesso agli atti e altri atti di indagine.

La seconda, relativa al capitolo parentele: non sono sufficienti, le sole parentele, a certificare la connivenza mafiosa o con ambienti del crimine organizzato di un politico, in questo caso di ex amministratori, anche e soprattutto se queste sono di secondo, terzo e in qualche caso di quarto quadro.

La terza, relativa all’ex presidente del civico consesso Marra. Per i giudici non ci sono dubbi: le frequentazioni lavorative di Marano, sindaco in alcune società della famiglia Polverino, “sono indice di chiara connivenza con ambienti mafiosi”.

La quarta, relativa invece a Liccardo: “Non sono sufficienti gli atti prodotti – scrivono i giudici – la mole di note scritte ai dirigenti per affermare che il sindaco si sia efficacemente opposto agli interessi criminali, che seppur indirettamente hanno tratto vantaggio dalla non azione di Liccardo”. E ancora: “Anche se alcune vicende amministrative si trascinano dagli anni di gestione antecedenti a Liccardo non può essere una giustificazione per il sindaco”.

Nella sentenza si fa riferimento anche alla vicenda del consigliere di Liccardo che, come descritto in molti articoli di Terranostranews, fu contattato e invitato a soprassedere da una famiglia vicina ad ambienti malavitosi poche ore prima di apporre le firme per la sfiducia del primo cittadino. I fatti si svolsero, nel dicembre del 2015, tra Marano e Calvizzano.

Nelle 20 pagine ci sono anche alcuni strafalcioni ed evidenti sviste. Si attribuiscono alla gestione Liccardo alcuni fatti e situazioni (ad esempio quella relativa alla gestione delle onoranze funebri e ai fondi spesi per il progetto per la viabilità di raccordo) che si consumarono durante le precedenti gestioni amministrative.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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