È un “classico comunista col cuore a sinistra e il portafogli a destra”. Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, stronca così il rinnovo del contratto tra Fabio Fazio e la Rai, arrivato venerdì dopo mesi di polemiche legate al tetto degli stipendi.
Fazio aveva attaccato per la prima volta a marzo, in un’intervista, anticipando che avrebbe potuto dire addio alla tv di Stato dopo 33 anni: “Abbiamo assistito a un’intrusione della politica nella gestione della Rai che non ha precedenti. La politica non si è fatta custode di un bene, di uno spazio comune. La politica si è intromessa nella gestione ordinaria di un’azienda – erano state le sue parole – Addirittura nei contratti tra viale Mazzini e gli artisti, i presentatori, gli attori di film e fiction. Ho aspettato il parere dell’Avvocatura dello Stato mercoledì sul tetto ai compensi in Rai, prima di intervenire su questo tema ma ora sento il dovere di dire come la penso”.
“Uno scandalo, un comportamento vergognoso. Quando era stato preventivato di toccare lo stipendio a Fazio voleva scappare in un’altra tv – commenta il parlamentare del Movimento Cinque Stelle – Ora che è arrivato il suo compare Orfeo e gli aumentano lo stipendio non vuole più scappare dalla Rai”. Il contratto era stato infatti il punto saliente della protesta di Fazio che alla Rai aveva imputato la colpa di non valorizzarlo abbastanza.
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