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Sarnataro governa Mugnano ormai da due anni. Dopo un iniziale risveglio culturale (vedi la prima notte bianca CUORE DI NOTTE e il fiorire di tante iniziative associative) oggi tutto langue e ogni sporadica iniziativa, al netto della buona volontà di chi le mette in campo, non è priva di strascichi e polemiche. Dopo i primi mesi di “spontaneismo” infatti le iniziative delle varie associazioni andavano programmate, coordinate, e soprattutto sostenute. Cosa che ho provato a fare e a far comprendere da assessore senza alcun successo però. E difatti la storia recente delle associazioni è fatta di divisioni, polemiche, sfiducia.
L’amministrazione continua a concepire le iniziative culturali come qualcosa da patrocinare solo gratuitamente e sfruttare comumicativamente. La scelta è semplice e remunerativa politicamente. Voi fate tutto, io nulla. Mi limito a patrocinare e sfruttare comunicativamente a fini di propaganda l’iniziativa. Una perfetta macchina di sciacallaggio politico, che come ormai hanno capito tutti nulla c’entra con le parole Rivoluzione e Cultura. Ovviamente il gioco comincia ad esser chiaro a molti. Molti singoli attivisti e cittadini sono ormai sfiduciati e nascono le prime critiche, in particolare sui social. E qual è la risposta? Le critiche vengono cancellate, i cittadini bannati e bloccati. Caro Sindaco puoi cancellare, bannare, rimuovere tutti i commenti, le critiche e i profili che vuoi. Quello che non potrai fare e cancellare, bannare e rimuovere la realtà. Quella ha ragioni dure a morire e che cominciano a palesarsi a tutti come chiare ed evidenti. E la realtà ci consegna una foto del paese che è identico a due anni fa. E quel che appare oltremodo chiaro è la tua incapacità amministrativa e la tua invece spiccata propensione alla propaganda e alla censura.
Mario Imbimbo, ex assessore all’Istruzione
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