Lo status di «sindaco-scrutatore» è durato poche ore. Tanto, però, è bastato affinché la notizia, attraverso i social network, rimbalzasse nelle case e sugli smartphone di migliaia di cittadini. In deroga alla legge, che prevede la nomina diretta da un apposito albo, l’amministrazione comunale di Casagiove ha optato per un più democratico e grillino sorteggio per scegliere la legione di scrutatori che affiancherà presidenti e segretari nei seggi che saranno aperti il 4 dicembre in occasione del referendum costituzionale.
Solo che la dea bendata ha tirato un piccolo scherzo al sindaco, il cui nome è emerso dall’urna, nell’imbarazzo della commissione elettorale. Per Roberto Corsale, che ha subito rinunciato all’incarico, nessun problema. Anzi: «È la dimostrazione che si è trattato di un sorteggio vero», ha detto. Ma, poiché la fortuna ci ha preso gusto, oltre al nome del primo cittadino sono fuoriusciti anche quelli di parenti e di affini di consiglieri comunali e di assessori.
Il Mattino



























