Marano, edilizia economico popolare e riscatto del diritto di superficie. Opportunità per tanti, ma qualcuno non vuole

0
Condividi
885 Visite

Un provvedimento che in tanti chiedono, già varato da molte amministrazioni comunali italiane ma e che potrebbe far incamerare al Comune risorse per almeno 7-8 milioni di euro. Di cosa parliamo? Della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Un atto che consentirebbe agli intestatari degli alloggi, quelli costruiti dalle cooperative edilizie tra gli anni Settanta, Ottanta e Novanta (con le significative agevolazioni previste per l’edilizia economico-popolare), di riscattare la particella di terreno su cui è sorto il proprio immobile, di cui non sono ancora formalmente proprietari.

In teoria, decorsi 99 anni, il terreno e le abitazioni realizzate a suo tempo dovrebbero essere acquisite dal Comune. La trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà rappresenta dunque una grande opportunità per gli intestatari degli alloggi che, attraverso il pagamento di alcuni oneri al Comune, ne diventerebbero titolari a tutti gli effetti. Allo stesso tempo anche il Comune ne avrebbe benefici dal punto di vista economico.

Con la trasformazione del diritto si superficie in diritto di proprietà si diventa proprietari e l’alloggio potrà essere venduto con la piena disponibilità dell’area su cui insiste. E’ opportuno ricordare, infatti, che il valore di un appartamento in diritto di superficie è inferiore a quello di un appartamento in piena proprietà, proprio perché dopo 99 anni il terreno su cui è costruito ritorna nella piena disponibilità del Comune, insieme alla proprietà del fabbricato, salvo rinnovo.

A Marano tuttavia, pur essendoci migliaia di persone nelle condizioni di cui sopra, di riscatto se ne parla poco, pochissimo (ci provò l’ultima opposizione consiliare in una seduta di qualche mese fa) e i motivi sono i più disparati. Qualcuno, costruttori ma anche qualche tecnico comunale, ha sempre tentato di boicottare l’operazione. Perché? Le teorie a riguardo sono le più disparate e, tra queste, c’è chi sostiene che parte delle operazioni compiute a suo tempo non erano propriamente legittime o regolari e che molti, nel corso degli anni, avrebbero optato per vendite e affitti non consentiti dalla normative sull’edilizia economico popolare.

 

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti