Le dichiarazioni choc del pentito Di Lanno: “Lelluccio ‘a signurina” ha partecipato a vari omicidi e sciolto nell’acido una persona”

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Ulteriori particolari emergono dal racconto del pentito Biagio Di Lanno, ex affiliato al clan Polverino. Le sue confessioni sono alla base dell’ordinanza di custodia cautelare della Dda di Napoli che hanno portato all’emissione di nuove ordinanza a carico del boss Giuseppe Polverino, del suo braccio destro Giuseppe Simioli, Raffaele D’Alterio e dello stesso pentito quali mandanti, esecutore materiali e fiancheggiatori dell’omcidio di Giuseppe Candela, detto “Peppe tredici anni”, avvenuto il 15 luglio del 2009. Il pentito ha raccontato che Raffaele D’Alterio, detto a “Signurina”, avrebbe partecipato a vari omicidi e che in un’occasione  la vittima sarebbe stata sciolta nell’acido. Nell’ordinanza di custodia cautelare a carico dei quattro ci sono numerosi omissis perché la Dda sta effettuando altre indagini. In maodo particolare su questo episodio. Ecco il passaggio: “Nella foto n. 24 riconosco Raffaele D’Alterio detto “Lelluccio a’ signorina”. “Lo conosco bene: si tratta di un mio compare di fede, ha partecipato a vari omicidi: ……omissis, Giuseppe Candela e…..omissis che fu sciolto nell’acido. Può considerarsi uno dei capi del clan”.

© Copyright 2016 Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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