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Un gigante dai piedi di argilla, il presidio oggi. A fronte di elevate professionalità è grave la carenza di infermieri. Al palo anche l’approvvigionamento di molti beni di consumo che impediscono il funzionamento di apparecchiature ad alta tecnologia tra cui l’ecolaser, il robot chirurgico e il neuromonitor. Carenze che rallentano soprattutto le attività di sala operatoria. Così in Chirurgia endocrina, alcuni pazienti, inoperabili con le tecniche tradizionali, sono in lista di attesa da un anno. Tra questi circa 60 o 70 sono affetti da tumori e anche se trattabili senza il laser attendono 3 o 4 mesi. Così anche in altre discipline come la neurochirurgia.


























