Pompei, rinvenute 14 anfore: così si conservavano vino e garum

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Negli ambienti retrostanti la Schola Armatorarum, mai indagati prima, emerge un deposito di anfore. Si tratta di quattordici reperti immersi nel lapillo, riportati alla luce durante l’attività di scavo presso la Pompei antica. «Probabilmente le anfore dovevano contenere olio, vino e salse di pesce, provenienti dall’area mediterranea: un’anfora presenta iscrizioni dipinte. Queste indicano probabilmente il peso del prodotto contenuto, gli anni di invecchiamento, il nome del produttore» spiega l’archeologa Alberta Martellone, del parco archeologico di Pompei. «L’uso come deposito dell’ambiente è confermato dai graffiti visibili su una delle pareti, che ribadiscono l’attività di stoccaggio – aggiunge Mario Grimaldi direttore operativo del progetto – e in questo caso le anfore sono state trovate in situ, cosa che non è avvenuta in altri casi».

Il Mattino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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