Caso Consip, da Napoli la risposta a Roma: piena fiducia nel capitano Scafarto

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Se a Piazzale Clodio, nel giro di due mesi, i pm romani hanno firmato un uno-due dirompente (prima la revoca del Noe dalle indagini Consip, per la storia delle fughe di notizia; poi l’accusa di falso a carico dell’ufficiale titolare delle indagini napoletane), qui nel Palazzo c’è fermezza, compattezza, determinazione. Si va avanti, punto e basta. Scafarto resta l’ufficiale sul cui lavoro fanno leva le indagini a carico del cosiddetto sistema Romeo, quello delle presunte tangenti che vanno dalla spa offerta al vigile urbano per sanzionare una pizzetteria all’esterno dell’hotel di via Colombo, agli appalti milionari presi in mezza Italia.

Nessun commento sulle accuse legate al carabiniere, né agli articoli di giornale che parlano di complotto a tavolino per creare false prove contro Tiziano Renzi e gli uomini del giglio magico. Si va avanti, dunque.

Il Mattino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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