Da Milano a Roma, fino a Torino e Bologna: scontri e tensioni, quasi 4300 gli identificati. Ma le nuove misure evitano le devastazioni

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Doveva essere un sabato di allerta e allarme, ma è stato solamente uno dei tanti appuntamenti del weekend in Italia da tre anni a questa parte. Il Movimento 17 ottobre è stato “decapitato” dalle autorità, che hanno identificato e portato in questura il presunto responsabile delle chat, che ha fomentato gli scontri dello scorso weekend. Si tratta di un soggetto di origine marocchina, laureato e con un’alta istruzione, Youssef Siher, senza il quale non ci sono state le chiamate delle piazze più agitate.

Non solo: le nuove misure messe in piedi dal governo, in particolare le perquisizioni fino a pochi minuti prima delle manifestazioni e i fermi preventivi, hanno spuntato le armi della rivolta, al punto che già ieri il Movimento 17 ottobre era stato costretto a cambiare strategia. Sono 4292 le persone identificate nel corso dei controlli in tutta Italia. Nove gli arresti e 87 le denunce, mentre negli uffici delle forze dell’ordine sono state accompagnate 371 persone, tra cui 110 minorenni e 69 stranieri.

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