Marano, Ambiente Marano valuta l’uscita di scena: il servizio rifiuti finisce ancora sotto accusa. Commissari insoddisfatti, ma non vogliono ricorrere ad affidamenti diretti ad altre aziende

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Servizio di igiene urbana ancora sotto osservazione. La società che si è aggiudicata l’appalto circa un anno fa potrebbe lasciare Marano. Interlocuzioni ancora in corso, ma sul servizio restano forti criticità.

Il servizio di igiene urbana a Marano continua a rappresentare uno dei dossier più delicati sul tavolo della commissione straordinaria. A circa un anno dall’avvio del nuovo appalto, infatti, il rapporto con Ambiente Marano appare tutt’altro che sereno e non è esclusa l’ipotesi di un’uscita della società dal servizio.

Al momento, è bene precisarlo, le interlocuzioni sono ancora in corso e non esiste una decisione definitiva. Ma il quadro che emerge è quello di una crescente insoddisfazione da parte dell’amministrazione straordinaria rispetto all’andamento del servizio.

Le criticità, del resto, sono sotto gli occhi dei cittadini da tempo. Il sistema di raccolta e spazzamento non sembra aver raggiunto gli standard attesi: le spazzatrici meccaniche continuano a essere una presenza tutt’altro che costante e anche lo spazzamento manuale appare insufficiente in diverse zone della città.

A complicare ulteriormente il quadro c’è poi la situazione delle maestranze. I lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione per le questioni legate al pagamento degli stipendi, aggiungendo un ulteriore elemento di tensione a una situazione che si trascina ormai da tempo.

Un appalto partito con un ribasso pesante

Uno degli aspetti che oggi torna inevitabilmente al centro della discussione riguarda le condizioni economiche con cui l’appalto venne aggiudicato. La gara, infatti, si concluse con un ribasso particolarmente consistente.

Una scelta che, alla luce delle difficoltà emerse successivamente, viene oggi osservata con particolare attenzione. Il tema è quello della sostenibilità economica complessiva del servizio: quando un appalto viene aggiudicato a condizioni economiche molto aggressive, prima o poi occorre verificare se quelle condizioni siano compatibili con tutti gli obblighi previsti dal capitolato, con i costi del personale e con la qualità del servizio richiesta.

Ed è proprio su questo terreno che sembrano essere venuti al pettine diversi nodi.

Anche la campagna di comunicazione sulla raccolta differenziata, che avrebbe dovuto accompagnare l’avvio del nuovo sistema, non ha prodotto i risultati sperati. L’obiettivo di migliorare la partecipazione dei cittadini e rendere più efficace la raccolta non sembra essere stato raggiunto, mentre sul territorio continuano a emergere problemi legati allo spazzamento, allo sversamento selvaggio e al decoro urbano.

Se Ambiente Marano dovesse lasciare, niente scorciatoie

È questo, probabilmente, il punto più delicato della vicenda.

Nel caso in cui il rapporto con Ambiente Marano dovesse effettivamente interrompersi, la commissione straordinaria sembrerebbe orientata a evitare soluzioni tampone basate su mini-gare o affidamenti diretti, puntando invece sull’espletamento di una nuova gara per l’affidamento complessivo del servizio.

Una linea che avrebbe una sua logica amministrativa, soprattutto considerando la rilevanza economica e organizzativa di un appalto di questa portata.

Il problema, però, è rappresentato dai tempi.

Una nuova gara europea per un servizio complesso come quello di igiene urbana richiederebbe verosimilmente molti mesi, tra predisposizione degli atti, pubblicazione, termini per la presentazione delle offerte, valutazione, eventuali verifiche e aggiudicazione. Una tempistica nell’ordine dei 10-12 mesi, se non oltre in presenza di imprevisti o contenziosi, non sarebbe quindi irrealistica.

Ed è proprio qui che nasce il paradosso.

La commissione straordinaria, secondo quanto emerge, vorrebbe evitare soluzioni provvisorie e auspicherebbe che Ambiente Marano proseguisse il servizio fino all’espletamento della nuova gara, così da garantire continuità nella gestione.

Per il momento, dunque, nessuna conclusione definitiva. Le interlocuzioni tra le parti proseguono e sarà necessario attendere i prossimi passaggi per capire se le criticità potranno essere ricomposte oppure se si arriverà a una separazione.

Quel che appare evidente è che il servizio di igiene urbana resta uno dei problemi più urgenti per Marano. Il nodo non riguarda soltanto il destino dell’attuale gestore, ma la capacità di garantire alla città un servizio efficiente senza ricorrere a soluzioni emergenziali o a una successione di affidamenti provvisori.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

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