Marano, Izzo: “La politica politicante e alcuni ex consiglieri sciolti anziché fare mea culpa per i loro disastri se la prendono con i commissari. Così la città non cresce”

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La recente escalation polemica nei confronti della Commissione Prefettizia di Marano rappresenta, a ben vedere, l’ennesimo sintomo di una crisi politica e amministrativa che il Comune trascina da anni. Dopo una serie di scioglimenti del Consiglio Comunale che hanno mortificato la comunità locale e destabilizzato la governance territoriale, si assiste oggi a un cambio di strategia da parte di opposizioni: anziché confrontarsi con la storia recente, si è scelto di attaccare direttamente l’organo commissariale che, per un anno, ha retto le sorti del comune. L’accusa principale è quella di un’inerzia gestionale, ma tale giudizio appare superficiale se si considera il contesto di partenza.
È doveroso ricordare che la situazione ereditata dalla triade commissariale non era certo rosea. Il Comune ha subìto, per lungo tempo, l’azione di amministrazioni insipide e spesso prive di rigore, caratterizzate da governi traballanti e da una gestione finanziaria precaria. In questo scenario disastroso, il compito prioritario non poteva che essere quello di porre le basi per una rinascita istituzionale. La Commissione ha quindi indirizzato i propri sforzi verso un obiettivo fondamentale, spesso sottovalutato ma cruciale: il ripristino della trasparenza e della legalità nell’azione amministrativa. Portare l’amministrazione pubblica nell’alveo della regolarità giuridica non è un’operazione marginale, ma un requisito indispensabile per qualsiasi futura ripresa economica e sociale.
Le critiche mosse da un’ opposizione risultata poco attenta nel passato,durante le amministrazioni che si sono susseguite , che accusano la Commissione di aver prodotto risultati insufficienti in soli dodici mesi, appaiono quindi infondate e, in alcuni casi, dettate da calcoli politici più che da reale interesse pubblico. La produzione attuale degli atti amministrativi dimostra un’attività intensa e costante, necessaria per sanare anni di negligenza. È possibile che alcune posizioni siano influenzate dalla perdita di risorse economiche legate alle cariche elettive perse, trasformando il dissenso in un meccanismo di sopravvivenza politica piuttosto che in un constructive feedback.
In conclusione, la priorità rimane garantire alla collettività maranese condizioni di vivibilità e civile convivenza. Gli uomini della Commissione Prefettizia operano in un contesto di estrema difficoltà, cercando di riordinare un quadro complesso e frammentato. Il sostegno a chi lavora per restituire dignità e funzionalità all’amministrazione locale non è solo un atto di solidarietà istituzionale, ma una necessità per il futuro della comunità, che non può permettersi ulteriori distrazioni dettate da logiche di parte.

Michele Izzo

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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