Se persino Enrico Mentana afferma che un elettore di centrodestra si sente a disagio sintonizzandosi sulla programmazione politica di La 7, vuol dire che quello che molti pensano corrisponde al vero. La rete di Urbano Cairo con i salotti di Gruber, Formigli, Floris e altri conduttori e conduttrici dei maggiori talk show politici si è trasformata in una sorta di Tele anti-Meloni. Dunque, non si tratta di un’impressione “percepita”. Il direttore del Tg della rete, Mentana al Festival della Tv di Dogliani, intervistato dalla giornalista Mia Ceran, ha detto senza troppi giri di parole che la rete è trasformata, negli anni, in un presidio televisivo sistematicamente critico nei confronti del governo in carica. Una scelta editoriale precisa, che ha pagato in termini di ascolti, ma che solleva interrogativi sulla pluralità dell’informazione.
Mentana non fa sconti a La7: è diventata la Tv anti governo. “E’ la nuova Rai3, tutti i programmi hanno lo stesso orientamento”
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