Fra pronostici e scongiuri, è il boom dell’affluenza a dare una prima indicazione sul referendum sulla giustizia: alle 23, il dato era al 45%. Ma gli archivi dicono di più: stavolta, la percentuale dei votanti ha superato quella di ogni altro referendum del terzo millennio con urne aperte due giorni. Secondo le stime di Yoodata, il dato finale “dovrebbe attestarsi fra il 60 e il 65 per cento”, mentre per lo studio Garrone sarà fra il 52% e il 57%. Nei comitati e nelle stanze dei partiti c’è chi ha cominciato a fare i conti. Per esempio: finché sono stati disponibili, con alta affluenza i sondaggi indicavano un tendenziale vantaggio dei “Sì”. Sul podio delle regioni con più partecipazione alle urne, però, ci sono l’Emilia Romagna (46,3%) e la Toscana (44,7%), storicamente “rosse” e quindi associate al “No”. In mezzo a loro, la Lombardia (45%), guidata dal centrodestra. Il senatore della Lega Claudio Borghi ha avvertito: “Non farsi fuorviare dai sondaggi che girano. Sono fatti con metodi che nemmeno il pendolino di Mosca… quindi non crediate che sia fatta”.
REFERENDUM, AFFLUENZA BOOM ALLE 23: 46 PER CENTO
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