Nel 2025 la Guardia di Finanza ha intensificato in modo significativo la propria azione di contrasto alla criminalità organizzata, portando a risultati di grande rilievo sia sul piano investigativo che su quello patrimoniale. I numeri raccontano una lotta serrata: sono state condotte 1.351 indagini, con il coinvolgimento complessivo di 7.442 soggetti, tra persone fisiche e giuridiche.
Uno degli strumenti più efficaci nella lotta alle mafie si conferma l’aggressione ai patrimoni illeciti. Colpire le ricchezze accumulate illegalmente significa indebolire concretamente le organizzazioni criminali, anche se questa attività è resa sempre più complessa dall’utilizzo di prestanome e strutture societarie fittizie. Nonostante ciò, nel corso dell’anno sono stati proposti sequestri per oltre 3,3 miliardi di euro, mentre il valore dei beni effettivamente sequestrati o confiscati ha raggiunto circa 1,6 miliardi di euro.
L’azione della Guardia di Finanza non si è limitata alla repressione, ma ha puntato anche sulla prevenzione. Sono state infatti circa 66 mila le attività amministrative svolte per contrastare l’infiltrazione criminale nell’economia legale, tra controlli nei cantieri e verifiche legate al rilascio della documentazione antimafia. A queste si aggiungono interventi su aziende sospette, con un valore complessivo di circa 29,6 milioni di euro sottoposte a misure di amministrazione o controllo giudiziario.
Importanti risultati sono stati raggiunti anche nella lotta al narcotraffico. Nel 2025 sono state sequestrate oltre 33 tonnellate di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, hashish e marijuana, con più di 800 persone denunciate. Parallelamente, sono stati colpiti anche i profitti delle organizzazioni: sequestrati beni per 8 milioni di euro e disposte confische per oltre 3,5 milioni.
Numerose le operazioni di rilievo condotte sul territorio nazionale. A Reggio Calabria sono stati confiscati beni e liquidità per 140 milioni di euro a imprenditori collusi con la ’ndrangheta, coinvolti in un sistema di frode fiscale nel settore petrolifero. A Catania, un’operazione da oltre 40 milioni di euro ha colpito un soggetto legato ai clan Santapaola-Ercolano e Cappello-Bonaccorsi, attivo nel settore delle scommesse online, con sequestri che hanno riguardato immobili e attività commerciali anche all’estero.
A Brescia, invece, è stata smantellata un’organizzazione dedita al narcotraffico internazionale, con 24 arresti e sequestri per circa 3 milioni di euro: la droga arrivava dal Sud America attraverso rotte commerciali e veniva distribuita in Europa. Infine, a Trieste, un’indagine ha portato al sequestro di 92 milioni di euro nei confronti di un gruppo criminale attivo nel traffico illecito di rifiuti, basato su un articolato sistema di frode fiscale e ambientale.
Il bilancio del 2025 conferma dunque il ruolo centrale della Guardia di Finanza nella difesa della legalità economica e nella lotta alle mafie, attraverso un’azione che unisce investigazione, prevenzione e aggressione dei patrimoni illeciti. Un impegno costante che mira non solo a reprimere i reati, ma anche a tutelare il tessuto sano dell’economia e gli imprenditori onesti.

























