
La sesta sezione della Corte di Cassazione ha annullato l’ergastolo inflitto ad Amodio Ferriero, imputato per il presunto coinvolgimento nell’omicidio del ras Francesco Verde, detto “’o negus”. Nonostante le accuse di numerosi pentiti, i giudici hanno ritenuto che le testimonianze presentassero contraddizioni tali da non sostenere la condanna, rinviando gli atti a una nuova sezione della Corte d’Assise.
Rigettati invece i ricorsi di Luigi Di Spirito e Antimo Femiano, assolti dall’omicidio ma condannati per reati legati alla camorra e al traffico di droga.
Il delitto, avvenuto il 28 dicembre 2007, aveva segnato profondamente gli equilibri criminali nell’hinterland nord di Napoli. Ferriero, così come Lorenzo Iavazzo, era accusato di aver partecipato a una riunione nel 2006 in cui sarebbe stata pianificata la morte di Verde, senza però essere esecutore materiale. Le discrepanze nei racconti dei collaboratori di giustizia hanno aperto la strada all’annullamento della condanna, confermando le difficoltà del sistema giudiziario nel valutare le testimonianze dei pentiti.

























