A Marano resta avvolto nell’incertezza il destino del vecchio Palazzo Municipale, oggi oggetto di trasloco, con dipendenti che saranno trasferiti nella sede di via Nuvoletta. L’edificio, secondo le prime ipotesi, potrebbe avere in futuro una funzione a uso cittadino, ma al momento non esiste alcun progetto definito. La nuova Commissione straordinaria, insediata dopo anni di gestione politica e commissariale, sta effettuando sopralluoghi e valutazioni, ma le decisioni definitive non sono ancora arrivate.
Situazione altrettanto sospesa per Palazzo Battagliese (nella foto) e Palazzo Merolla, due immobili simbolo della storia locale. Il primo, completamente ristrutturato, non è mai stato affidato ad associazioni né trasformato in biblioteca comunale o spazio culturale, nonostante le tante promesse delle amministrazioni che si sono succedute. Anni di annunci e progetti sulla carta, ma nessuna reale apertura alla comunità.
Palazzo Merolla, invece, versa in condizioni critiche dopo i fasti del passato e gli ingenti fondi investiti nel restauro. La vicenda del suo acquisto da parte del Comune è finita in un noto processo, culminato con la condanna per mafia di un ex sindaco: una pagina oscura della politica cittadina che ancora oggi pesa sulla gestione dei beni pubblici.
Intanto, mentre gli edifici storici – potenziali poli culturali e sociali dove potrebbero trovare spazio eventi, iniziative e manifestazioni – restano chiusi e inutilizzati, il Comune continua a pagare somme consistenti a due privati per ospitare gli uffici del giudice di pace.
La Commissione straordinaria è chiamata ora a rompere un immobilismo durato anni, restituendo finalmente alla città strutture che potrebbero diventare il cuore della vita culturale e civica di Marano. Ma per ora, tutto resta in attesa delle prossime decisioni.
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