Da giorni, una nota testata locale conduce una campagna di riabilitazione dell’ex sindaco Morra, dimenticando che quell’amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose.
E ora si capisce il perché di tanto accanimento: il nuovo reggente del PD maranese è lo stesso che per mesi ha collaborato con quella testata, firmando articoli e servizi a sostegno del “sistema Morra”. Alla faccia dell’imparzialità.
Un cortocircuito etico e politico che svela la falsa indipendenza di un giornale ridotto a ufficio stampa della sinistra locale, sostenuto dal solito menestrello di paese e da una consigliera sciolta.
Altro che informazione libera: questa è propaganda spudorata, con la benedizione del solito ex candidato di Potere al Popolo — da sempre vicino ai peggiori politici del territorio. Proprio lui, lo stesso che vorrebbe dare lezioni di deontologia, lui che dí deontologia non potrebbe proprio parlare, né oggi né mai.
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