Piantedosi: “Il sistema d’asilo è superato. Non cambieremo rotta sulla lotta all’immigrazione irregolare. Non mi candido in Campania”

0
Matteo Piantedosi
Condividi
742 Visite

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, interviene con decisione sul tema dell’immigrazione alla luce della recente sentenza della Corte di giustizia europea riguardo il protocollo sui Paesi sicuri. Un pronunciamento che, secondo il titolare del Viminale, non modifica l’approccio del governo italiano, anzi rafforza la necessità di rivedere l’intero sistema d’asilo internazionale. “È una sentenza che conferma quanto sostenuto anche dall’Economist: il sistema dell’asilo, basato sulla Convenzione ONU del 1951, non regge più. Nato per proteggere chi fuggiva dalle persecuzioni staliniane, oggi viene utilizzato strumentalmente per emigrare in modo permanente,” ha dichiarato Piantedosi. “Gli elettori hanno ragione a pensare che il sistema sia stato manipolato.”

Nessuna marcia indietro

Il giudizio della Corte, per quanto vincolante sul piano giuridico, non avrà effetti correttivi sulle politiche dell’esecutivo. Il ministro ribadisce la linea del governo: “Non cambieremo di una virgola i nostri programmi contro l’immigrazione clandestina, dietro cui si celano interessi criminali. La stessa Corte riconosce che la sua decisione si basa sul quadro normativo attuale, che però cambierà nel 2026 con i nuovi regolamenti europei. Questi offriranno strumenti più efficaci per contrastare l’uso strumentale del diritto d’asilo.”

I centri in Albania e l’azione sul territorio

Sui centri in Albania, Piantedosi chiarisce che la sentenza non avrà effetti immediati: “Le strutture continueranno a funzionare come CPR e torneranno presto alla loro funzione originaria: centri per le procedure accelerate alla frontiera.”

Piantedosi si sofferma anche sulle accuse di “golpe giudiziario” sollevate da alcune forze del centrodestra: “La politica usa toni forti per chiarezza, ma è evidente che se ogni decisione politica può essere sospesa da un singolo giudice, allora è un principio su cui tutta la politica – anche l’opposizione – dovrebbe riflettere. E questa preoccupazione non è solo italiana: la percepisco chiaramente durante i consessi dei ministri UE.”

Meloni, Tunisia e risultati concreti

Il ministro evidenzia come i risultati sul fronte migratorio derivino da una rinnovata credibilità internazionale dell’Italia, anche grazie al lavoro diplomatico della premier Giorgia Meloni: “La riduzione degli sbarchi e l’aumento dei rimpatri sono frutto di una cooperazione concreta con i Paesi di origine. In particolare, con la Tunisia si è registrata una drastica riduzione delle partenze irregolari e un incremento dei rimpatri volontari assistiti. È un partenariato strategico, inserito nel più ampio contesto del piano Mattei, che coinvolge anche agricoltura, energia e formazione.”

Lotta al caporalato: “Un fenomeno ignobile”

Piantedosi dedica ampio spazio a un tema che considera cruciale: la lotta al caporalato. Recentemente ha partecipato a un incontro interministeriale con i colleghi Calderone e Lollobrigida e con le parti sociali: “C’è stato riconoscimento per le quote triennali di lavoratori immigrati adeguate al fabbisogno del settore agricolo e per il superamento delle limitazioni nella trasformazione dei permessi stagionali. I sindacati stessi hanno riconosciuto l’impegno del governo. Il caporalato è un crimine che sfrutta proprio le debolezze del sistema migratorio e che intendiamo combattere con forza.”

Candidatura in Campania? “È una questione chiusa”

In chiusura, il ministro smentisce le voci su una sua possibile candidatura alle elezioni regionali in Campania: “È una questione superata. L’ho detto più volte: non intendo candidarmi. Credo di essere più utile anche alla mia regione continuando il lavoro che sto svolgendo al Viminale.”

  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti