Regionali: il Pd cerca l’intesa, ma in Campania lo scontro è aperto. Liste: si preannuncia la carica dei figli e delle mogli di…

0
Condividi
429 Visite

Il centrosinistra si avvicina alle Regionali campane dovendo badare alle spine interne. Il PD di Elly Schlein e il M5S provano a costruire un’alleanza, ma si scontrano con un nodo che paralizza tutto: il ruolo di Vincenzo De Luca.

A Roma si spinge per la candidatura di Roberto Fico, ex presidente della Camera, sostenuto da un’ampia area progressista. In cambio, però, il PD nazionale avrebbe offerto la segreteria regionale a Piero De Luca, figlio del governatore uscente. Un patto che ha acceso le proteste: in molti lo considerano un passo indietro, un atto di sottomissione politica e simbolica a un sistema logoro.

De Luca attacca Fico e difende il suo potere

De Luca ha già bocciato Fico come «inadeguato», ma il vero bersaglio è l’asse Fico–Manfredi, sindaco di Napoli e suo ex alleato diventato ora figura di riferimento per chi vuole voltare pagina. Il PD campano è spaccato, con il commissario Misiani che ammette la posta in gioco: “Una partita cruciale anche a livello nazionale”.

Napoli cambia, le province resistono

Napoli spinge per il rinnovamento. L’entroterra resta fedele a vecchi equilibri: l’Irpinia demitiana, Benevento mastelliana, e Salerno — il “Deluchistan” — ancora sotto il controllo del governatore uscente. Nonostante il calo nei consensi, De Luca conserva un potere territoriale forte, che pesa nelle trattative.

Appelli contro l’accordo

Un documento firmato da Isaia Sales, Paolo Mancuso, Giulio Sapelli e altri accusa la segreteria di voler riconsegnare il partito a chi ha perso credibilità. Denunciano tesseramenti irregolari e definiscono il commissariamento “un sequestro politico”.

Fico osserva. Ma intanto si affollano le candidature ereditarie

Fico resta silenzioso, in attesa. Sa che la sua candidatura è forte, ma fragile senza un accordo chiaro. Intanto, nel centrodestra e tra i centristi, avanzano i soliti nomi di famiglia:

  • Armando Cesaro (Italia Viva), figlio dello storico leader di Forza Italia in Campania;

  • Rosy Aliberti (Forza Italia), figlia del sindaco di Scafati;

  • Ira Fele (Fratelli d’Italia), moglie di Michele Schiano, parlamentare e coordinatore provinciale di FdI;

  • Si parla anche del figlio di Edmondo Cirielli, se il padre rinunciasse alla candidatura da governatore.

Il rischio? Che il rinnovamento resti solo retorica. I volti cambiano, i cognomi no. E la politica campana, ancora una volta, somiglia più a un’eredità che a una scelta.

  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti