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La notizia del suicidio di un ragazzo di appena 15 anni, in via Gioberti, è un lutto per tutta la comunità, in quanto é un pezzetto del futuro della collettività che va via, lasciando ogni singolo cittadino orfano di un pezzetto di speranza che la giovane vita poteva rappresentare in futuro.
Al cospetto di queste immani tragedie la riflessione più cocente dal profondo dell’ anima é quale mondo abbiamo costruito per i nostri giovani, quali cinture di protezione endogena abbiamo inserito per il loro benessere psico-fisico, quale protezione esogena per un ambiente condiviso inclusivo ed empatico abbiamo creato.
Tutte domande che ad evento luttuoso successo non hanno più senso ma che ci dovrebbero far riflettere con l’ ascolto dei nostri giovani che spesso sentono la solitudine pur restando fra i tanti chiudendosi in un silenzio assordante che alla lunga diventa la loro tomba.
Al giovane maranese ,artefice di un gesto così estremo le nostre scuse per non aver saputo intercettare i suoi drammi interiori, unitamente alla vicinanza alla famiglia e le più sentite condoglianze
nota stampa di Michele Izzo
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