Don Maurizio Patriciello è il simbolo dell’anticamorra a Caivano. Di sua iniziativa è andato a recare conforto in carcere al colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, dietro le sbarre perché accusato di aver ucciso nel 2010 il sindaco di Pollica Angelo Vassallo per proteggere un giro di droga capeggiato da un referente dei clan. Don Patriciello, il 16 novembre scorso a Pomigliano d’Arco, durante la presentazione di un libro sul narcotrafficante internazionale Raffaele Imperiale, ebbe a dire: “Fanno più danni uomini delle istituzioni corrotti – carabinieri, politici, o chicchessia – che la camorra”. E poi aggiunse: “Ha fatto più male al Parco Verde di Caivano il carabiniere Lazzaro Cioffi detto Marcolino che tutti i camorristi del rione messi insieme”. Marcolino Cioffi è anche lui in carcere per l’omicidio Vassallo. Con le stesse accuse di Cagnazzo. Era il suo braccio destro. Ed in più ha una condanna per droga e collusioni con il clan Fucito di Caivano.