Siccità e caldo estremo, in Italia calo drastico nella produzione di olio d’oliva

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La produzione di olio d’oliva in Italia quest’anno è destinata a subire un drastico calo, con una riduzione stimata dell’80% rispetto allo scorso anno. Le condizioni climatiche estreme, caratterizzate da una persistente siccità e temperature eccezionalmente elevate, hanno gravemente compromesso l’agricoltura in tutto il Paese.

L’ondata di caldo e la carenza di piogge di questa estate hanno avuto un impatto devastante su uno dei prodotti simbolo della cucina italiana: l’olio d’oliva. La Puglia, che da sola rappresenta circa il 50% della produzione nazionale, è stata particolarmente colpita. Le temperature record hanno messo a dura prova le colture locali, facendo prevedere un raccolto di novembre significativamente inferiore a quello dello scorso anno.

I livelli critici d’acqua nei bacini artificiali, sebbene possano favorire il pascolo per il bestiame, rappresentano una seria minaccia per la coltivazione degli ulivi. Nonostante queste piante siano generalmente resistenti alla siccità, l’esposizione prolungata a temperature superiori ai 40 gradi per circa 50 giorni consecutivi rischia di compromettere la maturazione delle olive, con gravi conseguenze sulla quantità di olio che si potrà produrre

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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