2.275 Visite
La passione per il calcio, piccoli lavoretti a Roma, soprattutto nel settore edile. Un precedente di polizia per rapina – sembra in un supermercato -, e la nomea fra chi dice di conoscerlo di essere «una persona irascibile». È il ritratto di Adil Harrati, 45 anni, cittadino marocchino con permesso di soggiorno (forse scaduto) italiano, fermato nella notte di lunedì dalla Squadra mobile per l’omicidio dell’infermiera Rossella Nappini, uccisa a coltellate nell’androne del palazzo dove avita la madre in via Giuseppe Allievo, al Trionfale.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews






















