UCRAINA, BIDEN: GUERRA ANCORA LUNGA. MACRON E DRAGHI: FAVOREVOLI A NUOVE SANZIONI

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21.46 Macron: “Da Morawiecki critiche scandalose su contatti con Putin”

“Il premier polacco s’immischia nella campagna elettorale francese. Ribadisco di aver parlato costantemente con il presidente Putin, a nome dei francesi, per evitare la guerra e costruire una nuova architettura della pace in Europa”, “non sono mai stato naif né complice, contrariamente ad altri”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato su Tf1, definendo “totalmente scandalose” e “infondate” la critiche del polacco Mateusz Morawiecki a proposito delle telefonate con il russo Putin sul conflitto in Ucraina. “Quante volte ha negoziato con Putin, cosa ha ottenuto? Non si discute, non si negozia con i criminali, i criminali vanno combattuti”, ha affermato Morawiecki, “nessuno ha negoziato con Hitler. Negozieresti con Hitler, con Stalin, con Pol Pot?”. “Non mi stupisce che s’immischi nella politica francese”, ha proseguito Macron, “il premier polacco, un politico d’estrema destra, ha più volte ricevuto Le Pen, la sostiene”.

21.25 Kuleba: “Doloroso parlare coi russi ma necessario per la pace”

“Continuiamo a parlare con la delegazione russa, anche se è diventato particolarmente difficile e doloroso parlare con loro dopo che abbiamo appreso delle atrocità nei territori occupati”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, aggiungendo che “tutte le guerre si concludono con un accordo e dobbiamo ripristinare la pace e salvare le vite dei civili, così i colloqui continuano”.

21.20 Macron, favorevole a nuove sanzioni Ue contro Russia

“Sono favorevole a un nuovo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia affinchè cessino le violenze” in Ucraina. Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, in una intervista a le Figaro. “Non lasceremo fare”, ha aggiunto Macron.

21.15 Vicepremier Vereschuk: “Evacuate oggi 4.892 persone”

Oggi sono state evacuate 4.892 persone. 3.686 persone hanno viaggiato da Mariupol e Berdyansk con mezzi propri e autobus a Zaporizhia, 1.171 di loro provenivano da Mariupol e 2.515 persone dalle città di Polohy, Vasylivka, Berdyansk, Melitopol e Huliaipole”. Lo fa sapere su Telegram la vicepremier ucraina e ministro per i territori momentaneamente occupati Iryna Vereschuk. “Un convoglio di undici autobus – aggiunge – è partito oggi da Zaporizhia per evacuare i residenti di Melitopol e Tokmak. Gli autobus sono ora a Vasylivka e continueranno domani mattina. Anche domani partiranno autobus da Zaporizhia per evacuare le persone dalla città di Berdyansk”. “Nella regione di Lugansk, 1206 persone sono state evacuate dalle città di Lysychansk, Severodonetsk, Rubizhne, Kreminna e dal villaggio di Horske”, conclude la vicepremier.

21.07 Pentagono: “L’Ucraina può vincere la guerra”

L’Ucraina può vincere la guerra con la Russia, “lo vediamo negli sviluppi quotidiani”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby.

21.01 Metsola: “Siamo in guerra, servono decisioni coraggiose”

“Oggi dobbiamo prendere decisioni coraggiose perché siamo in guerra. Dobbiamo, come leader democraticamente eletti, comunicare le nostre decisioni e aiutare chi soffrirà” a causa dell’impatto del conflitto in Ucraina e delle sanzioni alla Russia. Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ospite di Porta a Porta.”Se non aiutiamo l’Ucraina a vincere la guerra, l’Ue e tutti i Paesi che credono nella democrazia falliscono”. Nell’Ue, ha notato, “c’è grande unità e volontà politica”, sottolineando che “l’obiettivo ultimo è che l’Europa non dipenda dalla Russia per la sua energia. Investire nelle nuove tecnologie non è solamente una questione di clima, ma adesso più che mai è una questione di sicurezza”. “Tutti i Paesi hanno una realtà differente ma fino ad oggi sono stati uniti”, ha proseguito Metsola, non nascondendo che “ci saranno settimane, soprattutto questa, che saranno molto difficili, ma dobbiamo aiutare i nostri fratelli e le nostre sorelle che stanno combattendo anche per noi”.

20.57 Ucraina: “Bombardamenti a Balakliya: 3 morti”

“La città occupata di Balakliya è ancora una volta sotto il tiro dell’esercito russo”. Lo scrive su Telegram la Procura generale, annunciando che il procuratore regionale di Kharkiv ha avviato un’indagine preliminare per violazione del diritto di guerra e omicidio premeditato. Da quello che emerge – scrive la Procura – ” il 6 aprile 2022, i militari delle forze armate della Federazione Russa hanno effettuato bombardamenti di artiglieria su edifici residenziali nella città di Balakliya, nel distretto di Izium. Di conseguenza, le case delle persone sono state parzialmente distrutte. Il bombardamento ha ucciso tre persone”.

20.22 Kiev: “A Mariupol i russi usano crematori per i cadaveri delle vittime civili e anche per propri soldati”

“I nostri servizi segreti ci dicono che la Russia cerca di nascondere i propri delitti e per questo sta usando forni crematori mobili (a Mariupol, ndr) per bruciare i cadaveri delle nostre donne e bambini. Gli stessi forni crematori li sta usando anche per il proprio esercito. Li hanno portati dalla Crimea e li stanno usando anche per bruciare i propri soldati, di modo che non li vedano in Russia, immaginate se dovessero vedere migliaia di cadaveri che tornano in patria”. Lo ha detto a Sky TG24 la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk spiegando che “Putin sta usando i forni crematori per nascondere tutte le sue azioni da delinquente.  “Putin ha capito che il mondo è rimasto sconvolto da quello che è successo a Bucha ed ha visto quanto il mondo intero è pronto ad unirsi contro queste azioni bestiali. Putin vuole nascondere ogni traccia usando i forni crematori”, ha aggiunto la vice premier di Kiev.

19.54 Draghi: “Se Ue decide embargo gas noi ci siamo. Situazione in divenire, per ora non sul tavolo”

L’embargo del gas dalla Russia “non è un’ipotesi al momento oggetto di discussione ma la situazione si sta modificando davanti ai nostri occhi”. Così in conferenza stampa il presidente del consiglio, Mario Draghi. “Non è sul tavolo e non so se lo sarà mai ma tanto più diventa orrenda questa guerra tanto più i paesi alleati si chiedono che cosa si può fare per indebolire la russia, in assenza di una nostra partecipazione diretta alla guerra. E’ una situazione in divenire”. E ha aggiunto: “Se dovessero cessare le forniture di gas oggi, fino al tardo ottobre siamo coperti. Non vedremmo conseguenze fino all’autunno. Noi andiamo con l’Ue, se si decide per l’embargo del gas noi ci siamo. Ci chiediamo se il prezzo del gas possa essere scambiato con la pace. Cosa vogliamo? la pace o il termosifone caldo? o meglio, ormai, la pace o il condizionatore d’aria acceso?”. Così il premier mario draghi.

19.25 Draghi: “Guerra in Ucraina pesa su aspettative di crescita e fiducia”

La guerra ha “causato un peggioramento delle prospettive di crescita: su questo ha pesato l’aumento dei prezzi energia e la fiducia dei consumatori e degli investitori che è diminuita e che era molto positiva all’inizio dell’anno. E’ diminuita non solo per l’aumento dell’inflazione, ma per la situazione generale bellica, è una guerra vicina a noi. Consumatori e imprese vedono un futuro meno positivo”.  Lo dice il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa al termine del Cdm. Riferendosi al conflitto in corso in Ucraina, Draghi ha aggiunto: “Siamo tutti al lavoro per costruire una risposta comune a uno shock comune, come lo è stato la pandemia. Bisogna ripetere l’esperienza di straordinaria unità nazionale che ha ispirato l’azione di governo durante la pandemia”.

19.16 Biden: “Guerra tutt’altro che conclusa. Siamo pronti a sostenere Kiev a lungo”

La guerra in Ucraina è tutt’altro che conclusa: lo ha detto Joe Biden ad un evento pubblico, ribadendo che gli Usa sono pronti a sostenere Kiev a lungo. Parlando della capitale ucraina, ha aggiunto che Kiev “è ancora in piedi, con un governo operativo” e la campagna militare russa “ha già fallito i suoi obiettivi iniziali”.  Gli Stati Uniti, “in stretto coordinamento con gli alleati”, sono determinati “ad aumentare i costi economici per Putin” per l’invasione dell’Ucraina e ad “accrescere l’isolamento economico della Russia”.

16.35 Le figlie di Putin saranno sanzionate anche negli Usa. Vietati i nuovi investimenti in Russia

Le nuove sanzioni varate dagli Usa, in raccordo con G7 e Ue, contro la Russia colpiranno le figlie di Vladimir Putin, Maria e Iekaterina, e la figlia del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Lo ha confermato un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Sappiamo – ha spiegato la fonte – che Putin e i suoi sodali usano le loro famiglie per nascondere i loro beni, per questo abbiamo deciso di congelare anche gli asset dei parenti”. Sanzioni anche contro gli istituti bancari russi Sberbank e Alfa Bank; vietati nuovi investimenti in Russia da parte di cittadini statunitensi.

16.27 Stoltenberg, guerra può durare mesi, anche anni

“Prima di tutto, questa guerra deve finire ora e il presidente Putin deve concluderla ritirando le truppe. Smettere di attaccare il paese sovrano indipendente Ucraina, sedersi e in buona fede trovare una soluzione politica. Ma, allo stesso tempo, dobbiamo essere realistici e renderci conto che questo può durare a lungo, molti mesi e anche anni. Ed è per questo che dobbiamo essere preparati anche per una lunga guerra”. Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un punto stampa prima della ministeriale Esteri Nato

16.14 Di Maio: Italia lavora per una conferenza di pace

“Noi come Italia auspichiamo e lavoriamo con tutti i nostri alleati e partner per arrivare a una conferenza di pace” che “è un passaggio fondamentale per riuscire a fermare il conflitto, a ridare l’Ucraina al popolo ucraino e fare in modo che quelle immagini atroci che stanno arrivando cessino”. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri, Luigi Di Maio, incontrando i giornalisti al suo arrivo alla riunione ministeriale esteri della Nato. “Oggi la Turchia è uno dei Paesi che sta gestendo di più la facilitazione dei colloqui tra le due parti. E’ chiaro che queste mediazioni subiscono violente battute d’arresto quando arrivano immagini come quelle di Bucha e quando poi ci sono azioni conseguenti come le sanzioni che stiamo per approvare a livello di Unione europea”, ha aggiunto. “Ma la compattezza dell’Ue, la compattezza della Nato, e il legame con tanti partner che non sono nell’Ue e nella Nato sarà fondamentale”, ha sottolineato il capo della Farnesina.

16.05 Putin a Orbán, “a Bucha provocazioni rozze e ciniche”

Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orbán, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina. Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev. Lo riferisce il Cremlino.

15.54 Sindaco Mariupol: “E’ diventata la nuova Auschwitz”

“Mariupol è diventata la nuova Auschwitz”. Parola del sindaco della città portuale nel sud dell’Ucraina, Vadym Boychenko, che su Facebook ha scritto: “I razzisti hanno trasformato l’intera città in un campo di sterminio. Sfortunatamente l’inquietante analogia sta ottenendo sempre più conferme”. Boychenko ha aggiunto che “questa non è più la Cecenia o Aleppo. Questa è la nuova Auschwitz e Majdanek”. Il sindaco parla di “decine di migliaia” di vittime civili, ricordando che una settimana fa stime in difetto parlavano di cinquemila persone uccise a Mariupol. Nella città vivevano circa 400 mila persone, ma alcune erano fuggite prima dell’invasione russa.

15.06: Ucraina, Orbán: “Chiesto a Putin il cessate il fuoco immediato”

Il premier ungherese Viktor Orbán ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina. “Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orbán in una conferenza stampa. “La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.

11.33 Ucraina: incendiata villa Lago di Como dell’oligarca russo Solovyev

Incendio alla villa del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como, già sequestrata dal governo italiano nell’ambito delle sanzioni economiche agli oligarchi. Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un atto doloso. Per appiccare il fuoco sarebbero stati utilizzati penumatici. I carabinieri stanno vagliando i filmati delle telecamere. L’incendio, appiccato alle prime ore del mattino è stato subito spento dai vigili del fuoco.

11.26 Cina a Usa: “Via sanzioni a Russia per risolvere la crisi” 

Gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi in Ucraina revocando le sanzioni imposte alla Russia: è la posizione della Cina espressa dal portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “Se gli Stati Uniti sono interessati con sincerità a risolvere la crisi in Ucraina, dovrebbero smettere di sventolare il bastone delle sanzioni”, ha sottolineato Zhao nel briefing quotidiano.

11.10 Ucraina, Ong: carri armati russi in Siria con la lettera Z in vista

La lettera Z, in sostegno alle operazioni militari russe in Ucraina, è apparsa in bella vista nelle ultime ore su carri armati di Mosca impegnati in operazioni nella Siria nord-orientale. Lo riferiscono testimoni oculari citati stamani dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. La Z è l’iniziale dell’espressione “Za pobedu” (“per la vittoria” in russo). La Russia è presente militarmente in Siria dall’autunno del 2015 a sostegno del presidente Bashar al Assad.

10.43 Ucraina, Johnson attacca la Fifa: bisogna isolare la Russia

Boris Johnson ha duramente criticato la Fifa per aver accolto anche la delegazione russa all’ultimo congresso mondiale, svoltosi a Doha in occasione del sorteggio per la Coppa del Mondo. La scorsa settimana l’ufficio del Primo ministro britannico aveva inviato una lettera al presidente Gianni Infantino per esprimergli “il disappunto” del Regno Unito nel vedere dirigenti della Russia presenti in Qatar.

10.38 Kiev: concordati 11 corridoi umanitari per oggi

Sono stati concordati 11 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo ha reso noto la vice primo ministro ucraina, Iryna Vereshchuk. In particolare da Mariupol e Berdians verso Zaporizhzhia le persone dovranno muoversi con le auto private. Ieri erano state evacuate attraverso i corridoi umanitari circa 3.800 persone.

10.22 Papa Francesco mostra la bandiera arrivata da Bucha

Papa Francesco al termine dell’udienza generale ha mostrato ai pellegrini presenti la bandiera giallo-blu dell’Ucraina. “Ieri proprio da Bucha – ha detto – mi hanno portato questa bandiera, viene dalla guerra, proprio da quella città martoriata”.

05.32 Sindaco di Bucha: “Ho visto alcune esecuzioni dei 320 uccisi in città”

Il sindaco di Bucha ha dichiarato alla Bbc che le truppe russe hanno ucciso almeno 320 suoi concittadini durante l’occupazione della città, e ha aggiunto di aver visto di persona alcune di queste esecuzioni. “Ho assistito a diversi episodi”, racconta Anatoly Fedoruk. “C’erano tre auto di civili che cercavano di evacuare in direzione di Kiev e che sono stati brutalmente uccisi a colpi d’arma da fuoco. C’era anche una donna incinta il cui marito urlava di non spararle. Ma loro hanno sparato e l’hanno uccisa brutalmente”.
Fedoruk ha anche detto alla Bbc che i russi in particolare cercavano politici.

04.21 Pentagono: fondi servono a finanziare bisogno urgente di sistemi Javelin

Il portavoce del Pentagono, John Kirby,  ha spiegato che il finanziamento extra di 100 milioni di dollari deciso dall’amministrazione Biden sarà utilizzato “per soddisfare un urgente bisogno ucraino di ulteriori sistemi anti-corazza Javelin”. Gli ucraini hanno usato i missili lanciati a spalla “in modo molto efficace per difendere il loro paese”, ha osservato Kirby.
I 100 milioni stanziati oggi portano gli aiuti militari statunitensi all’Ucraina a “più di 1,7 miliardi di dollari dall’inizio dell’invasione” e a più di 2,4 miliardi di dollari dall’inizio del mandato di Biden.

03.20 Gli Usa invieranno missili Javelin all’Ucraina

Washington ha annunciato che fornirà ulteriori aiuti per 100 milioni di dollari per sostenere la sicurezza dell’Ucraina. L’intervento è mirato alla fornitura di missili anticarro Javelin all’esercito ucraino che ne aveva fatto richiesta, e attinge dal pacchetto di finanziamenti approvato dal Congresso per l’Ucraina. “Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha detto il segretario di Stato Blinken, che si trova a Bruxelles.

02.45 Intel sospende ogni attività in Russia

Il colosso dei chip Intel ha annunciato di aver sospeso con effetto immediato ogni attività in Russia. Esprimendo la propria vicinanza ai 1.200 suoi dipendenti russi, Intel ha detto che sono state prese misure per limitare l’impatto negativo che il blocco in Russia avrà sul complesso del business.

02.14 Oms fornirà farmaci antiretrovirali ai pazienti ucraini con Hiv

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha annunciato che fornirà migliaia di dosi di farmaci antiretrovirali all’Ucraina per far fronte ai bisogni dei pazienti affetti da Hiv nel Paese per i prossimi 12 mesi. In Ucraina circa 260.000 persone sono affette da Hiv, il secondo Paese più colpito in Europa dopo la Russia, e prima dell’invasione da parte di Mosca circa la metà di loro era in trattamento antiretrovirale.

01.57 Zelensky: “Sanzioni commisurate ai crimini russi”

“Ora è un momento cruciale, soprattutto per i leader occidentali”, ha detto il presidente ucraino Zelebsky in un discorso sui sociale, chiedendo che il prossimo round di sanzioni contro la Russia sia “commisurato alla gravità dei crimini di guerra degli occupanti”. “Ora Kiev è la capitale della democrazia globale, la capitale della lotta per la libertà per tutti nel continente europeo”, afferma Zelensky.

01.55 Zelensky: “Finché c’è dentro la Russia, l’Onu non funziona”

“Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite esiste, la sicurezza nel mondo no” e poi la Russia “scredita l’Onu e tutte le altre istituzioni internazionali dove tuttora partecipa”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso diffuso su Facebook. L’Onu, dice il presidente ucraino, “al momento non è in grado di svolgere le funzioni per le quali è stata creata”. Zelensky ha chiesto la rimozione della Russia dall’organismo, dove esercita il potere di veto, affermando che il ruolo di Mosca all’Onu sia “bloccare tutto ciò che è costruttivo e utilizzare l’architettura globale per diffondere bugie e giustificare il male che fa”.

01.07 Cipro non invierà armi all’Ucraina, ma è solidale

Cipro non invierà armi in Ucraina su richiesta degli Stati Uniti, per non ridurre la sua capacità di difesa, ha affermato il capo del ministero della Difesa cipriota, Charalambos Petridis. Lo scrive Ria Novosti, citando fonti dei media. Parlando alla commissione parlamentare, Petridis ha specificato che non esiste tale possibilità, perché il Paese è sotto occupazione. Tuttavia, Cipro è solidale con l’Ucraina e le fornisce assistenza umanitaria.

01.05 Leopoli, allarmi aerei continuano a suonare

A Leopoli e Dinpropetrovshchyna testimoni oculari hanno riferito di esplosioni e gli allarmi aerei continuano a suonare. Lo ha riferito Ukrainska Pravda, citando anche il capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli Maxim Kozitsky: “Le forze di difesa aerea stanno lavorando, stanno proteggendo i nostri cieli pacifici. L’allarme aereo continua. Restate nascosti”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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