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“Secondo i dati dell’Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro, i contratti di lavoro firmati da chi ha avuto accesso al Reddito di Cittadinanza prima del 31 ottobre sono oltre quota 352mila in tutta Italia. A fine luglio, dopo mesi di emergenza da Covid19, erano 196mila: nel giro di tre mesi sono quasi raddoppiati. Sul totale degli ‘occupabili’ si registra dunque una crescita che porta al 25,7% la percentuale di chi ha trovato almeno un’occupazione. Solo a fine luglio era del 18,7%: il balzo è stato addirittura del 7%”, spiega Carlo SIBILIA, deputato campano del M5S e sottosegretario all’Interno.
“Nelle 15 Regioni il rapporto tra chi ha siglato almeno un contratto di lavoro e il totale dei percettori occupabili è superiore al 30%. In tre regioni supera addirittura il 40%, con andamenti che rispecchiano chiaramente il grado di sviluppo economico dei singoli territori e quindi la loro capacità di assorbire forza lavoro. In Campania questo dato si attesta al 19% con 61764 persone che, nel periodo in cui hanno percepito il reddito di cittadinanza, hanno sottoscritto almeno un contratto di lavoro. Questi dati confortanti, in un contesto certamente già difficile e aggravato dalla pandemia, ci hanno spinto a rifinanziare la misura del reddito, che in questi difficili mesi ha aiutato centinaia di migliaia di italiani ad evitare di finire in povertà”.
























