
Il tribunale elettorale conferma la vittoria di Lula
Il presidente del Tribunale superiore elettorale del Brasile (Tse), Kassio Nunes Marques, ha confermato la vittoria di Luiz Inacio Lula da Silva alle elezioni presidenziali, affermando che sarà il 40° presidente della Repubblica.
“Abbiamo piena sicurezza sull’intero processo elettorale”, ha dichiarato nella serata di domenica, escludendo che la decisione di prorogare l’orario di voto di due ore, disposto dalla Corte Suprema, possa modificare il risultato. La misura, ha spiegato, ha creato difficoltà perché adottata dopo l’orario inizialmente fissato, ma sono state prese le misure necessarie per attuarla. Nunes Marques ha riferito di aver telefonato a entrambi i candidati al termine dello scrutinio. A Lula ha rivolto il riconoscimento della giustizia elettorale per la partecipazione al processo democratico e la vittoria alle urne. Al candidato sconfitto, Flavio Bolsonaro, ha rivolto le congratulazioni per la campagna e per il risultato ottenuto al suo primo tentativo di conquistare la presidenza.
I presidenti del Parlamento (centrodestra) riconoscono la vittoria di Lula
I vertici del Parlamento brasiliano hanno riconosciuto la rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva, nonostante la contestazione del rivale Flávio Bolsonaro. I presidenti del Senato, Davi Alcolumbre, e della Camera, Hugo Motta, entrambi di partiti di centrodestra, si sono congratulati con Lula e hanno difeso la regolarità del voto.
Alcolumbre ha definito le urne elettroniche, più volte attaccate dall’estrema destra, un “patrimonio” della democrazia brasiliana. Ha anche annunciato che il Parlamento lavorerà per la “pacificazione”: “Un Paese diviso non fa bene né al popolo brasiliano né alle istituzioni”. Per Motta il popolo ha fatto la sua scelta attraverso le urne.
Nel discorso della vittoria Lula ha assicurato che collaborerà con il Parlamento, dove la destra si è rafforzata. Il presidente è stato rieletto per il quarto mandato con il 52% dei voti, contro il 48% di Bolsonaro.
Bolsonaro, chiederò l’annullamento del voto
“E’ impossibile riconoscere il risultato di questo voto in queste condizioni. Chiederò l’annullamento del voto. Per la prima volta nella storia del Brasile un giudice ha allungato le operazioni di voto, ha cambiato le regole in corso. E’ inspiegabile quello che è successo”. Lo ha detto Flavio Bolsonaro nel suo primo discorso dopo la sconfitta al ballottaggio.























