Ad Angela Mallardo, maranese doc e docente a Mugnano, il premio Siani per il suo libro. L’intervista all’autrice

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Il 23 settembre scorso al Palazzo delle Arti di Napoli, Angela Mallardo, educatrice, docente di scuola primaria e cittadina maranese, nell’ambito delle “Giornate con Giancarlo Siani”, patrocinate da Regione Campania, Comune di Napoli e Associazione “LIBERA numeri e nomi contro le mafie”, ha ritirato il prestigioso “Premio Giancarlo Siani” giunto alla XVI edizione . Il riconoscimento, ricevuto per il libro “Giancarlo Siani il bambino che vivrà per sempre”, edizioni Buk Buk , illustrazioni di Francesca Carabelli, viene attribuito ad autori e studenti universitari che abbiano prodotto un’opera incisiva sulle tematiche della legalità, della giustizia e dell’impegno civile da una giuria formata da esponenti dell’Ordine dei
Giornalisti della Campania, dal quotidiano Il Mattino, dalla Fondazione Pol.i.s., dal Sindacato Autonomo Giornalisti Campani, dall’Università Suor Orsola Benincasa, dall’AsCenDeR (Associazione Centro di documentazione e ricerca) e dalla neonata Fondazione Giancarlo Siani (già associazione ONLUS) tenuta a battesimo proprio in questa occasione con l’inaugurazione della Sala della Memoria al piano terra del PAN che accoglie la Citroën Méhari di Giancarlo Siani e il ricordo di tutte le vittime innocenti di criminalità della
Campania.

L’autrice insegna dal 1991 presso il 2° circolo didattico di Mugnano di Napoli, una della prime scuole ad essere intitolata, nel 1995, al giornalista ucciso dalla camorra e si è sempre occupata di promozione culturale del territorio locale e campano mediante iniziative no profit legate al mondo della letteratura, del teatro, della musica e dell’arte contemporanea. Lo stesso libro vincitore del premio contribuisce direttamente e indirettamente alla diffusione della lettura poiché i proventi dell’autrice sono stati interamente devoluti all’istituzione di punti lettura per l’infanzia.

Cosa ha significato ricevere questo premio?

Superata la sorpresa iniziale che ha provocato tanta commozione, ricevere questo premio ha rappresentato un incoraggiamento per continuare a svolgere le mie pluriennali attività di affermazione della cultura della legalità come referente della scuola presso cui lavoro: tra tutte mi preme ricordare il “Murale della Legalità”realizzato per il ventennale dell’intitolazione della scuola, l’inaugurazione della biblioteca Alberto Vallefuoco in un plesso della scuola dell’infanzia e il progetto regionale ScuolAmbiente sul ciclo integrato dei rifiuti.

Come è nata questa idea?

Il libro è nato per colmare una lacuna nella storia di un personaggio che è diventato simbolo di impegno civile e libertà di espressione. Leggendo gli episodi inediti dell’infanzia e dell’adolescenza, che mi sono stati raccontati dal fratello Paolo, pediatra e oggi Deputato alla Camera, i giovani lettori sperimentano un’empatia con quel “ bambino che vivrà per sempre”che facilita l’interiorizzazione di regole di cittadinanza consapevole e stimola la formazione di una coscienza orientata al bene comune.

Ma perché questo titolo?

Per due ragioni: perché gli episodi della vita di Giancarlo Siani, che è stata violentemente interrotta a soli 26 anni, lo connotano come una persona libera, integra e pulita come solo i bambini possono essere e poi perché la sua storia personale è entrata a pieno titolo nella Storia dell’umanità grazie a tutte le iniziative organizzate per mantenerne vivi l’esempio e la memoria.

Qual è il bilancio di questo primo anno di vita del libro?

La mia maggiore gratificazione consiste nel fatto che il libro piace molto ai bambini ma anche agli adulti (genitori, nonni, insegnanti) che lo hanno letto. È strutturato con dei semplici capitoli tematici e delle schede metodologiche che consentono l’approfondimento e la rielaborazione dei temi trattati. Si avvale della prefazione di Paolo Siani e della postfazione di Pino Imperatore. Ha ricevuto recensioni illustri quanto inaspettate da pedagogisti, scrittori e critici letterari; servizi giornalistici su quotidiani e su Rai3; è stato
presentato in molte scuole e in sedi prestigiose come l’Università, la Biblioteca Nazionale e la galleria Al Blu di Prussia solo per citarne alcune. E poi è arrivato il Premio, come straordinario regalo di primo compleanno. Un premio che dedico a tutte le persone di buona volontà che ogni giorno si impegnano con onestà e trasparenza a costruire una società più giusta e a tutti gli insegnanti che svolgono con dedizione e professionalità il proprio importante ruolo di educatori.

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