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Il Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Marano di Napoli rappresenta una tappa cruciale nella modernizzazione degli strumenti di governo del territorio, segnando il passaggio definitivo da normative obsolete a una visione urbanistica aggiornata. Sebbene l’adozione formale sia avvenuta il 24 luglio 2025 con la delibera n. 60 della giunta Morra, l’iter amministrativo si trova in una fase critica, caratterizzata da una tensione tra il progresso tecnico e le instabilità politiche locali.
Dal punto di vista procedurale, l’amministrazione ha compiuto passi significativi verso la concretizzazione del piano. Un momento di rilievo è rappresentato dall’avvio della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), integrata con la valutazione di incidenza, per la quale l’ente ha pubblicato l’avviso al pubblico il 1° settembre 2026. Questa fase è essenziale per garantire che le trasformazioni urbanistiche rispettino i vincoli ecologici e paesaggistici, assicurando una sostenibilità ambientale rigorosa prima dell’approvazione finale.
Tuttavia, l’attuazione concreta del PUC è attualmente compromessa dal commissariamento del comune e dalle vicende politiche che hanno caratterizzato la città. Questo stallo amministrativo ha creato un vuoto normativo transitorio: mentre le procedure tecniche e ambientali continuano il loro corso, la mancanza di un’approvazione definitiva lascia in vigore le salvaguardie del precedente Piano Regolatore Generale. Di conseguenza, la città opera con riferimenti normatici obsoleti, limitando la capacità di risposta alle nuove esigenze urbanistiche e sociali.
Per gli stakeholder e i cittadini interessati, la documentazione tecnica relativa all’aggiornamento del piano, inclusi gli avvisi pubblici e gli aggiornamenti procedurali, rimane accessibile attraverso il Portale Istituzionale del Comune di Marano di Napoli. Consultare queste fonti ufficiali è fondamentale per monitorare l’evoluzione di un processo che, pur essendo tecnicamente avanzato, attende ancora la chiusura definitiva del quadro politico-amministrativo per diventare pienamente operativo.
Urbanistico Comunale (PUC) di Marano di Napoli rappresenta una tappa cruciale nella modernizzazione degli strumenti di governo del territorio, segnando il passaggio definitivo da normative obsolete a una visione urbanistica aggiornata. Sebbene l’adozione formale sia avvenuta il 24 luglio 2025 con la delibera n. 60 della giunta Morra, l’iter amministrativo si trova in una fase critica, caratterizzata da una tensione tra il progresso tecnico e le instabilità politiche locali.
Dal punto di vista procedurale, l’amministrazione ha compiuto passi significativi verso la concretizzazione del piano. Un momento di rilievo è rappresentato dall’avvio della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), integrata con la valutazione di incidenza, per la quale l’ente ha pubblicato l’avviso al pubblico il 1° settembre 2026. Questa fase è essenziale per garantire che le trasformazioni urbanistiche rispettino i vincoli ecologici e paesaggistici, assicurando una sostenibilità ambientale rigorosa prima dell’approvazione finale.
Tuttavia, l’attuazione concreta del PUC è attualmente compromessa dal commissariamento del comune e dalle vicende politiche che hanno caratterizzato la città. Questo stallo amministrativo ha creato un vuoto normativo transitorio: mentre le procedure tecniche e ambientali continuano il loro corso, la mancanza di un’approvazione definitiva lascia in vigore le salvaguardie del precedente Piano Regolatore Generale. Di conseguenza, la città opera con riferimenti normatici obsoleti, limitando la capacità di risposta alle nuove esigenze urbanistiche e sociali.
Per gli stakeholder, i cittadini e ex-politici interessati, che spesso fanno proclami sull’argomento, adducendo il ritardo dell’approvazione dello strumento urbanistico alla Commissione Prefettizia si fa notare che la documentazione tecnica relativa all’aggiornamento del piano, inclusi gli avvisi pubblici e gli aggiornamenti procedurali, rimane accessibile attraverso il Portale Istituzionale del Comune di Marano di Napoli. Consultare queste fonti ufficiali è fondamentale per monitorare l’evoluzione di un processo che, pur essendo tecnicamente avanzato, attende ancora la chiusura definitiva del quadro politico-amministrativo per diventare pienamente operativo.
Le illazioni non documentate da parte di ex politici narrano solo di mistificazioni dovute a poca conoscenza dell’iter amministrativo, oppure atte solo a voler spingere su una tematica che va sviscerata con cautela e senso di responsabilità da parte delle autorità preposte all’approvazione della stessa.
Bene la commissione straordinaria prefettizia che con parsimonia e oculatezza sta studiando e approfondendo lo strumento urbanistico prima di approvarlo.
Michele Izzo






















