Minacce, insulti, ma soprattutto “chi paga” sono messaggi inaccettabili e domande piombate addosso all’avvocato Fausto Gianelli, che a Modena difende dalla prima ora Salim El Koudri. Solidarietà scontata, e la risposta è che la parcella sarà onorata dalla famiglia dell’accusato di tentata strage, ma è interessante scoprire come la pensa il suo legale sfogliando Facebook. Saltano fuori non solo parole pesanti nei confronti del governo di “servi e imbecilli”, ma pure una super mobilitazione per la causa palestinese compresi appelli alla liberazione di personaggi accusati di terrorismo o in carcere da tempo come Marwan Barghouti. E un’intesa con la più che discussa Francesca Albanese, che scrive un post di appoggio per il caso El Koudri. Su minacce e “messaggi di morte” indaga la Digos e fa scudo la solidarietà del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bologna e della sottosezione di Modena dell’Anm, l’Associazione Nazionale Magistrati. “Piena e convinta solidarietà” in seguito agli “attacchi mediatici gravemente denigratori” nei confronti di Gianelli “destinatario () di inaccettabili insulti e minacce”. E ricordano che “la Difesa è un diritto inviolabile () qualunque tentativo di delegittimazione o intimidazione () contrasta con i principi dello Stato di diritto”. Gianelli pubblica su Facebook una valanga di post e commenti, che si chiedono “chi paga” la parcella (“le nostre tasse, il Comune di Modena, il Pd, Soros, l’Isis e la Jihad”). E risponde: “La famiglia di El Koudri, che mi ha nominato (tramite la sorella la cui migliore amica era già stata mia cliente in passato) e che farà fronte alla mia parcella”.
Per capire, forse, perché sia stato scelto proprio lui è illuminante scorrere la sua pagina Facebook. In copertina, a parte una granitica scritta Resist alle guerre e non solo, c’è un manifesto con una colomba dai colori palestinesi e la parola d’ordine “opporsi al genocidio”. Gianelli ama postare le foto del presidente del Consiglio Meloni che stringe la mano al premier israeliano. L’8 aprile pubblica un comunicato di Palazzo Chigi sulla crisi in Medio Oriente e la guerra con l’Iran con un commento tranchant “di fronte all’abisso, guidati da servi e imbecilli”. Il 25 aprile quando vengono feriti due manifestanti a Roma con una pistola ad aria compressa e a Milano si sbarra la strada alla brigata ebraica Gianelli se la prende con un ex parlamentare Pd. “Il problema è che Fiano e i supporter sionisti si sarebbero offesi perché quelli che si sono presentati in piazza con la foto di Trump e la bandiera di uno Stato che sta compiendo un genocidio sono stati mandati a quel paese?”.
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