Marano. Via Adda, ruspe in azione nell’ex C17: via ai lavori (dopo un anno) per i nuovi appartamenti

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Solo ora, dopo un anno dall’annunciata tabella di marcia, in via Adda a Marano sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione di una trentina, forse quaranta, nuovi appartamenti. Ruspe e operai sono entrati in azione in un’area che per anni è stata simbolo di una delle vicende urbanistiche più controverse della città.

Il terreno, un tempo compreso nella lottizzazione convenzionata “C17”, è stato progressivamente scorporato grazie ai ricorsi al TAR presentati dalla cooperativa Sant’Antonio, riconducibile alla famiglia Sarracino e, prima ancora, alla famiglia Cesaro. Una battaglia legale fatta di colpi di scena, interpretazioni controverse e passaggi amministrativi complessi, che ha portato la società a ottenere dal Comune un permesso a costruire risalente a diversi anni fa.

Oggi quel titolo edilizio diventa cemento. E questo nonostante l’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale e l’attivazione delle norme di salvaguardia, che avrebbero dovuto segnare una discontinuità rispetto al passato. Invece, le autorizzazioni rilasciate negli anni precedenti continuano a produrre effetti, blindate da sentenze e atti ormai consolidati.

La storia della C17 resta emblematica: errori procedurali, scelte politiche discutibili e una gestione poco lungimirante hanno aperto varchi che le cooperative edilizie hanno saputo sfruttare fino in fondo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: altro cemento in una zona già al centro di una forte pressione edificatoria, al confine con Calvizzano, dove sono in cantiere o in progetto centinaia di nuovi alloggi.

Via Adda riparte. E con essa, una stagione urbanistica che molti pensavano chiusa.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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