Il gruppo N.I.S.A. – Nucleo Investigativo Stradale Ambientale della Polizia Metropolitana di Napoli ha recuperato questa mattina, nel corso di un servizio di controllo condotto presso la Stazione Centrale di Napoli, un’auto rubata nel Barese all’inizio di luglio.
Gli agenti coordinati dalla Comandante Lucia Rea e guidati sul campo dal Tenente Giuseppe Sacco hanno fermato una Fiat 500 con targa italiana che, a un primo sguardo, non destava alcun sospetto. È stato un dettaglio apparentemente marginale a far scattare l’attenzione degli operatori: l’anno di immatricolazione riportato sui documenti non corrispondeva al modello effettivamente prodotto da Fiat. Una discrepanza minima, ma sufficiente per avviare verifiche più approfondite e incroci tra i dati identificativi del veicolo. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire la vera storia dell’auto: rubata all’inizio di luglio nella provincia di Bari, circolava ormai da settimane con una targa che, seppur regolare all’apparenza, non apparteneva realmente a quel veicolo. La Fiat 500 è stata quindi recuperata e sottoposta a sequestro penale, con immediata segnalazione alla Autorità Giudiziaria.
Quello di oggi non è un episodio isolato, ma frutti di controlli portati avanti senza sosta anche nel mese di agosto. Poche settimane fa, a Portici, era stata intercettata e sequestrata una Fiat 500X con targa polacca, risultata rubata in provincia di Latina; poco dopo, nel Rione Traiano, gli stessi operatori avevano individuato e recuperato una Fiat Panda, anch’essa con targa polacca. Tre casi diversi per luogo, modello e circostanze, ma accomunati da uno stesso filo conduttore: piccole anomalie nei dati identificativi che, agli occhi esperti degli agenti, diventano il punto di partenza per smascherare veicoli rubati sapientemente camuffati.
Proprio le targhe estere, in particolare quelle polacche, rappresentano una delle criticità più significative sul territorio metropolitano. Sempre più spesso vengono utilizzate come schermo per mettere di nuovo in circolazione auto rubate o con il telaio contraffatto, complicando e rallentando i controlli di routine e favorendo, di fatto, il riciclaggio di mezzi illeciti. Il personale del gruppo N.I.S.A. della Polizia Metropolitana di Napoli, specificamente formato nella lettura dei numeri di telaio e nella ricostruzione dei codici identificativi, è riuscito a tirare fuori le anomalie. L’operazione di oggi, pur riguardando questa volta un veicolo con targa italiana, si inserisce dunque nella stessa strategia operativa portata avanti dal Nucleo: attenzione ai dettagli, approfondimento tecnico e tempestività d’intervento. Un metodo di lavoro che, recupero dopo recupero, sta permettendo alla Polizia Metropolitana di Napoli di incidere su uno dei fronti più delicati della sicurezza stradale cittadina e metropolitana.
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