IVREA, LA COOP GIGLIO DI MARANO FA RIVIVERE LO STORICO ASILO NIDO “ADRIANO OLIVETTI”: L’ENNESIMO TRAGUARDO TAGLIATO DA GIOVANNI TAGLIAFERRI

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Un luogo simbolo del welfare olivettiano riapre le sue porte e accoglierà 96 bambini. Il presidente Giovanni Tagliaferri: «Riportiamo i bambini e le famiglie al centro della comunità»
Ivrea, 1 settembre 2026 – Torna a vivere lo storico asilo nido “Adriano Olivetti” di Ivrea, uno dei luoghi più significativi della storia del welfare aziendale italiano. La struttura, progettata nel 1941 dagli architetti Luigi Figini e Gino Pollini per volontà di Adriano Olivetti, è stata oggi inaugurata dopo anni di chiusura e sarà gestita dalla Cooperativa sociale Giglio – Be Human, realtà napoletana attiva da oltre 25 anni nel settore dei servizi alla persona e del welfare, con attività e progetti sviluppati in diverse regioni italiane.
Il nido potrà accogliere 96 bambini e dispone anche di un’area giochi esterna, tornando così a rappresentare un punto di riferimento per le famiglie e per il territorio.
La riapertura assume un valore particolarmente significativo perché restituisce alla comunità uno spazio che, già nel 1941, rappresentava una concezione profondamente innovativa del rapporto tra impresa, lavoratori e famiglie.
Adriano Olivetti aveva infatti immaginato l’asilo come parte di un sistema più ampio di servizi dedicati ai dipendenti e ai loro figli, affiancato dall’ambulatorio pediatrico e dal consultorio per i lattanti. Una visione nella quale il benessere delle persone non era considerato un elemento secondario, ma parte integrante della responsabilità dell’impresa.
Il complesso di Ivrea, riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2018, rappresenta ancora oggi una delle più importanti testimonianze dell’idea olivettiana di comunità e di welfare.
Dopo la chiusura avvenuta nel 2017, l’edificio torna dunque alla sua funzione originaria. Il nido rappresenta inoltre una presenza particolarmente significativa all’interno del complesso olivettiano: è infatti l’unica struttura del complesso a continuare ancora oggi a svolgere la propria funzione nei luoghi originariamente pensati da Olivetti.
A sottolineare il valore dell’operazione è Giovanni Tagliaferri, presidente della Cooperativa sociale Giglio :
«Siamo onorati di poter gestire quello che consideriamo uno dei nidi storicamente più importanti d’Italia, un luogo che ancora oggi parla di una visione straordinariamente moderna del welfare e dell’attenzione ai bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie. Per noi non si tratta semplicemente di gestire un servizio educativo: significa raccogliere un’eredità importante e trasformarla in una responsabilità verso le nuove generazioni».
«La storia di Olivetti – prosegue Tagliaferri – ci ricorda che una comunità cresce quando mette al centro le persone. Oggi abbiamo bisogno di recuperare proprio questa visione: rimettere i bambini e le famiglie al centro degli interessi della comunità, costruendo servizi capaci di accompagnare concretamente i genitori e sostenere la crescita dei bambini».
La scelta di affidare la gestione alla Cooperativa Giglio – Be Human rappresenta anche un esempio di collaborazione tra territori diversi del Paese.
Nata a Napoli e con oltre 25 anni di esperienza nel sociale, Giglio  ha sviluppato negli anni una rete di servizi dedicati all’infanzia, alle famiglie, agli anziani e alle persone fragili, portando la propria esperienza in diversi territori italiani.
«Arrivare a Ivrea, in un luogo così importante della storia sociale e industriale italiana, è per noi motivo di grande orgoglio – conclude Tagliaferri –. Da Napoli a Ivrea portiamo un modello di cooperazione che mette al centro le persone, la qualità dei servizi e la capacità di costruire comunità. Crediamo che il welfare non debba essere soltanto una risposta ai bisogni, ma uno strumento per generare futuro».
Con la riapertura dell’asilo “Adriano Olivetti”, una parte importante della visione olivettiana torna così a essere vissuta quotidianamente: 96 bambini, le loro famiglie e una comunità che torna a prendersi cura del proprio futuro.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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