Violenta una 13enne ma il giudice libera il bengalese perché “dispiaciuto”. Nordio invia gli ispettori

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Volentata a 13 anni dal commesso straniero di un minimarket nell’estrema periferia di Torino. Così è finita l’innocenza di una bambina che, sabato, era uscita di casa dopo pranzo per andare a comprare la merenda ai suoi fratelli, tre succhi di frutta. I fatti si sono registrati a Madonna di Campagna, quartiere multietnico torinese, sabato pomeriggio. “Mi ha regalato una bibita. Si è avvicinato per chiedermi se fossi fidanzata. Mi ha abbracciata. Mi ha chiesto quanti anni avessi. Gliel’ho detto. Ha risposto, sei molto giovane”, ha raccontato la vittima, “costretta a subire atti sessuali”, come scrive il pm. Ad abusare di lei, come si evince dalle telecamere del negozio, un 42enne bengalese che, però, per il giudice merita già la libertà.

“Una ragazzina di 13 anni esce di casa per comprare la merenda ai fratelli. Entra in un minimarket. Ne esce distrutta. Un uomo viene arrestato con l’accusa di essere responsabile di quella violenza in poche ore. Il pubblico ministero chiede il carcere. Due notti. Poi fuori. La motivazione del giudice è: era incensurato, si è mostrato collaborativo, ha detto di essere dispiaciuto. Dispiaciuto. Parliamo, giustamente, molto di sicurezza. Si chiede, giustamente, conto al Governo di quello che non va. Però qui la domanda va fatta fino in fondo. Le leggi le abbiamo scritte, e sono più severe che mai. Le Forze dell’Ordine hanno fatto il loro dovere, in poche ore, benissimo. La Procura ha chiesto la misura più dura. Tutta la catena ha funzionato. E poi arriva un provvedimento che la spezza in quarantotto ore, e noi non possiamo fare niente, se non inviare gli ispettori del Ministero, che è quello che stiamo facendo. Chi lo spiega a quella famiglia? Chi lo spiega a quel quartiere, che stanotte sa che quell’uomo è di nuovo lì? Noi andiamo avanti. Norme, uomini, mezzi, risorse. Fino in fondo. Ma così è davvero difficile. La mia totale solidarietà alla ragazza e alla sua famiglia”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha deciso di inviare gli ispettori. “Rilevo che la decisione del Gip rientra nell’ambito dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, su cui non posso e non devo interferire. Nondimeno, tenuto conto della eccezionalità del caso e dell’allarme sociale cagionato, ho disposto l’invio di Ispettori per acquisire ogni valutazione utile”, ha dichiarato il Guardasigilli.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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