Marano, ci scrive la società che si occupa dei rifiuti: “Servizio da migliorare, è vero, ma occorre tempo e collaborazione”

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Gentile Direttore, seguiamo con attenzione il suo lavoro di informazione e il contributo che quotidianamente offre al dibattito pubblico cittadino. Proprio nell’esclusivo interesse dei cittadini di Marano riteniamo però necessario proporre una riflessione pacata, documentata e aderente al contesto reale nel quale il servizio di igiene urbana si trova oggi ad operare. Nel suo articolo di lunedì 16 febbraio, “Marano nel caos: frane, buche e monnezza ovunque. L’appalto con la ditta rifiuti va rescisso e subito”, viene riportata una richiesta che invita alla rescissione immediata del contratto e all’individuazione urgente di un nuovo gestore. Una posizione legittima nel confronto pubblico, ma che non può prescindere da un dato oggettivo: la nostra azienda è entrata in servizio soltanto lo scorso 1 dicembre, intervenendo su una situazione già strutturalmente compromessa e stratificata nel tempo. Nel rileggere il suo stesso racconto della città, ci siamo imbattuti in articoli del febbraio e del novembre 2025 che documentano, con fotografie e testimonianze, le medesime criticità: cumuli di rifiuti abbandonati negli stessi luoghi, fenomeni ripetuti e radicati, aree trasformate in discariche improvvisate. È la dimostrazione che il problema non nasce oggi e non può essere imputato esclusivamente all’attuale gestione, ma affonda le radici in comportamenti consolidati e in un sistema di controlli che per lungo tempo non è riuscito a incidere. La questione dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti è reale e grave. Riguarda intere zone della città, spazi pubblici sensibili e, in alcuni casi, perfino luoghi simbolici come i sagrati delle chiese. È un fenomeno che richiede una risposta complessiva e coordinata, non semplificazioni. A febbraio 2025, nel suo stesso racconto, la strada indicata era quella di sanzioni incisive e di controlli serrati; oggi la soluzione evocata diventa la rescissione del contratto. Due prospettive diverse che fotografano un problema complesso e che, soprattutto, rischiano di scaricare sul servizio appena avviato responsabilità che appartengono a un quadro ben più ampio. Per arricchire ulteriormente il nostro ragionamento, le inviamo la cronaca della mattinata odierna. Questa mattina abbiamo effettuato una pulizia completa dell’area esterna alla Chiesa dello Spirito Santo; alle ore 9.00 è stato rinvenuto un frigorifero commerciale con porta vetrina, insieme ad alcune buste abbandonate nell’area. Siamo quindi intervenuti nuovamente, provvedendo alla rimozione dell’ingombrante, il cui ritiro può essere peraltro prenotato gratuitamente tramite il nostro numero verde, alla raccolta delle buste e al completamento dello spazzamento dell’intera zona. Il nostro servizio è certamente perfettibile e nessuno lo nega. Proprio per questo abbiamo intensificato l’organizzazione operativa sin dai primi giorni, intervenendo quotidianamente e nelle ore notturne, per rimuovere i rifiuti abbandonati e ripristinare condizioni minime di decoro urbano. In media, ogni notte vengono rimossi oltre venti cumuli di materiali non differenziati lasciati lungo le strade, un lavoro costante che spesso non fa notizia ma che consente alla città di ripartire ogni mattina in condizioni migliori rispetto alla sera precedente. Rescindere un appalto a pochi mesi dall’avvio del servizio significherebbe interrompere un percorso appena iniziato, con il rischio concreto di aggravare l’emergenza e creare ulteriori discontinuità operative. La qualità del servizio si costruisce nel tempo, attraverso organizzazione, collaborazione istituzionale e responsabilità diffusa. Restiamo convinti che una Marano pulita sia un obiettivo raggiungibile solo con un’azione condivisa. L’azienda è chiamata a raccogliere e a migliorare l’efficienza del servizio, l’informazione ha il compito di raccontare e sensibilizzare, il Comune deve rafforzare controlli e sanzioni, i cittadini sono protagonisti decisivi attraverso comportamenti corretti e una differenziazione responsabile. È un lavoro di squadra complesso, che richiede continuità, serietà e collaborazione. Da parte nostra, l’impegno resta totale e quotidiano, con l’obiettivo di restituire a Marano decoro, vivibilità e fiducia.

Marano Ambiente

Quel che scrivete è in parte condivisibile. Restano però pesanti interrogativi, al netto dell’inciviltà di molti residenti, sulla questione spazzamento, del tutto assente dalle strade. Ma i mezzi (spazzatrici previste dal capitolato in primis) dove stanno e quando saranno utilizzati?

La redazione

 

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