CAPITALE DELLA CULTURA, FUORI BACOLI NONOSTANTE IL PRESSING DI GIOSY E COMPAGNI. IN CORSA MIRABELLA ECLANO PER LE CAMPANE

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Resta in corsa solo Mirabella Eclano tra le città campane candidate a Capitale della Cultura 2028. Fuori Bacoli e e le altre tre località: Benevento, Unione dei Comuni della Città Caudina, Sessa Aurunca, secondo il giudizio della insindacabile giuria. Le altre finaliste: Anagni, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Sarzana e Tarquinia.

La città flegrea sponsorizzata a più non posso dal Sindaco Josi Della Ragione e dall’uomo dei parcheggi, non è entrato nemmeno tra le finaliste. Un brutto colpo politico inferto ad un duo iper comunista che da anni ha monopolizzato la comunicazione e il dibattito in tutta l’area nord e in Campania.

Presente invece Mirabella Eclano, nota località avellinese di grande caratura storica e culturale, già individuata dal Governo Meloni ed in particolare dal Ministro Piantedosi per il G7 dei Ministri dell’Interno.

Il comune irpino, l’antica Aeclanum, è stato un importante snodo dei commerci lungo la via Appia, che congiungeva Roma a Brindisi, e recentemente dichiarata patrimonio dell’UNESCO. I resti di Aeclanum, custoditi all’interno del Parco archeologico, testimoniano la storia del luogo, uno spaccato di Roma antica che si estende in un’area di circa 18 ettari.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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