Regione. Bilancio non ancora approvato, pagamenti fermi e commissioni bloccate: nel campo largo campano cresce lo scontro

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Il Consiglio regionale della Campania è ancora senza bilancio di previsione e lo stallo istituzionale sta producendo effetti sempre più pesanti. Senza la manovra approvata, l’attività politica e amministrativa procede a rilento e le ricadute sono concrete: numerose aziende regionali, in particolare nel settore della sanità, non hanno ricevuto i pagamenti dovuti o li hanno ottenuti solo parzialmente. In assenza del bilancio previsionale, infatti, i dirigenti non possono autorizzare nuovi pagamenti, con evidenti difficoltà operative per strutture, fornitori e servizi essenziali.

A complicare ulteriormente il quadro è il mancato insediamento delle commissioni permanenti del Consiglio regionale. Le otto presidenze sono al centro di un duro confronto all’interno del campo largo di centrosinistra. La spartizione concordata assegna tre commissioni al Partito democratico e una ciascuna a M5S, renziani, deluchiani, socialisti e lista Fico, lasciando fuori Alleanza Verdi e Sinistra e i mastelliani, in base al criterio che prevede l’elezione di almeno due consiglieri per gruppo.

Una scelta che Avs contesta apertamente. Il gruppo ha chiesto un confronto politico prima a Roberto Fico e poi a Mario Casillo, vicepresidente del Consiglio regionale e delegato alla partita delle commissioni. Anche ieri, però, Casillo non ha incontrato Avs, prendendo tempo. Nessuna interlocuzione nemmeno con Italia Viva: “Casa Riformista”, il cartello con cui Iv è entrata nel campo largo, rivendica la presidenza della commissione Sanità, la stessa su cui punta il Pd con Bruna Fiola.

Roberto Fico, in queste ore, mantiene una posizione defilata rispetto al braccio di ferro tra i partiti. «Sono giorni di lavoro intenso sul bilancio, sulla sanità, sui trasporti, sull’ambiente e sulla scuola», ha scritto sui social. Ma il nodo resta politico e procedurale: senza commissioni operative, il bilancio non può essere incardinato in Aula; senza bilancio, l’azione di governo regionale resta fortemente limitata. Fico punta a chiudere la partita delle commissioni entro il 21.

Nel frattempo non mancano altre criticità. Sul fronte dei trasporti, il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio, già sotto accusa per la gestione delle linee Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea, ha annunciato la cancellazione di 66 corse su circa 1.600 per consentire i test del nuovo treno della Circum. Il sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante ha annunciato l’intenzione di aprire un tavolo al ministero: nel centrosinistra l’unico a contestare l’iniziativa è stato il capogruppo della lista Fico, Nino Simeone.

Ieri Fico ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni, affrontando anche il tema delle risorse del Fondo regionale di protezione civile. Casillo, invece, ha incontrato l’assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, per discutere di metropolitana e altri progetti.

Resta però il punto centrale: finché il bilancio di previsione non verrà approvato e le commissioni non saranno operative, lo stallo politico continuerà a produrre effetti concreti sull’economia regionale e sui servizi, a partire dalla sanità.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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