Alla vigilia del suo addio, la segretaria generale uscente del Comune di Marano, Valentina Santini, affida a una lunga e durissima nota ufficiale una vera e propria accusa alla macchina amministrativa interna, puntando il dito in particolare contro il settore personale, ritenuto responsabile di gravi ritardi e di danni economici ai dipendenti comunali.
Nel documento, inviato alla Commissione straordinaria, ai vertici sovraordinati, ai rappresentanti sindacali e all’Organismo indipendente di valutazione (OIV), Santini ricostruisce le criticità emerse durante la delegazione trattante del 30 dicembre, convocata per la ripartizione del fondo delle risorse decentrate. Un percorso, secondo la segretaria, ostacolato da “colpevoli ritardi” che hanno messo a rischio il trattamento accessorio dei lavoratori.
Santini rivendica di aver rinunciato alle ferie per garantire la chiusura dell’iter ed evitare che le risorse finissero nell’avanzo vincolato di bilancio, con la conseguenza di bloccare premi e compensi: una situazione che, scrive, avrebbe prodotto “un danno diretto e concreto ai lavoratori”.
Ma l’accusa più pesante riguarda la perdita degli incentivi economici che il Comune avrebbe potuto riconoscere ai dipendenti nel 2025: “A causa del ritardo nella approvazione del fondo, i dipendenti del Comune di Marano non hanno potuto fruire dell’incremento del trattamento accessorio previsto dalla normativa”, sottolinea la segretaria, parlando apertamente di un’occasione sfumata per responsabilità interne.
Nel mirino anche la mancata chiusura delle progressioni verticali 2024, il ritardo nel ciclo della performance e la gestione degli incentivi tecnici, rimasti congelati per anni. Santini denuncia una situazione paradossale: nonostante l’approvazione del regolamento, “il settore finanziario spesso rifiuta ancora l’erogazione degli incentivi”, arrivando – a suo dire – a negare compensi senza alcun fondamento normativo.
Il quadro tracciato è quello di una gestione negligente del personale, “ripartito artificiosamente tra due responsabili”, che avrebbe causato ritardi sistemici e una vera e propria ostruzione alla legittima percezione di emolumenti da parte dei dipendenti di altri settori.
Una presa di posizione durissima, che suona come un atto d’accusa finale: un’eredità pesante che la segretaria Santini lascia prima di lasciare definitivamente l’incarico. Eppure, nonostante il j’accuse del segretario generale e le numerose anomalie emerse anche nella relazione che ha portato allo scioglimento dell’ente comunale per infiltrazioni mafiose — relazione che chiama in causa specifici settori dell’amministrazione — domani saranno resi noti i nomi dei funzionari chiamati a ricoprire le posizioni organizzative e, salvo sorprese, si va verso una riconferma in blocco di quasi tutti.
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