Stamani presso Parrocchia della Annunziata si è celebrata la tradizionale messa per soli uomini in occasione della festività di Santo Stefano ( primo diacono ad offrire la propria vita al servizio dei poveri e degli inascoltati) ufficiata dal Parroco Don Castrese Marra.
Nella sua omelia Don Castrese con umiltà e garbo ha sottolineato come l’esempio di Santo Stefano che fece dell’amore per il prossimo il suo credo calzi all’attuale situazione della città di Marano.
Marano per la sua rinascita ha bisogno di uomini umili con cuori ricchi d’amore per gli altri e la propria comunità, mettendo in soffitta mentale la corsa al protagonismo, alle facili promesse, al denaro, al distruggere valori, quali la tutela del territorio e del paesaggio urbano. Questa per il Parroco è l’unica strada che può portare alla rinascita della città attraverso l’abbraccio dell’altro, in comunione del bene collettivo, in condivisione degli uni agli altri.
Nel sentire le parole dell’omelia di un sacerdote che seduto sugli scalini dell’altare in segno di umile appartenenza con la sua comunità, che con semplicità oratoria indica la strada etica-morale per la rinascita di Marano riaccende la speranza che la città può rialzarsi. Partendo, dall’amore per gli altri e della cosa pubblica che furono a fondamenta della vita di San Stefano.
nota di Michele Izzo
Marano, la messa di Santo Stefano e il richiamo ai valori per la rinascita
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