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La partita per la nuova giunta campana potrebbe aver già un vincitore, e non è Mario Casillo. Nelle ultime ore, infatti, da Roma a Napoli rimbalza un nome che sta cambiando gli equilibri e incrinando certezze che parevano già scritte: Marco Sarracino. Il 36enne deputato del Partito Democratico, volto emergente della segreteria Schlein, è ormai a un passo dalla vicepresidenza della Regione Campania, scavalcando di fatto il ras dei Dem napoletani.
Per il PD, la sua ascesa rappresenterebbe la chiave per chiudere il puzzle del campo largo. Se Sarracino diventasse vicepresidente, con delega al Lavoro, si sbloccherebbe automaticamente la richiesta di Casillo per i Trasporti — richiesta che Fico aveva finora frenato proprio per evitare che un singolo dirigente concentrasse troppi poteri.
La scelta di Sarracino innescherebbe anche un’altra pedina dell’effetto domino: la deputata del Movimento Cinque Stelle Gilda Sportiello, destinata al Welfare. Entrambi, per entrare in giunta, dovrebbero dimettersi dal Parlamento.
Nel frattempo Fico, appena proclamato in Corte d’Appello, ribadisce la sua linea sulle regole di composizione dell’esecutivo, senza citare nomi ma con un messaggio che appare calibrato sul caso Casillo: «Vogliamo un Consiglio regionale forte, senza porte girevoli. La legge elettorale campana crea meccanismi complessi: meglio evitare sovrapposizioni tra chi è in lista e chi entra in giunta».
Ed è proprio questa logica — niente doppie ambizioni, niente cariche come trampolino verso le Politiche 2027 — che sta ridisegnando il quadro. Casillo, dato in corsa per un seggio parlamentare, arretra. Sarracino, che non rappresenta quel rischio, avanza.
Così si delinea un’immagine ormai nitida: nella prima grande prova di equilibrio della giunta Fico, Marco Sarracino è pronto a sorpassare Mario Casillo e a prendersi la vicepresidenza della Regione Campania.

