Marano, demolizione rinviata: nello stabile di via Romano vive un uomo ai domiciliari e non si sa (al momento) dove trasferirlo

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La demolizione sarebbe dovuta partire a inizio dicembre, con tutto già predisposto: sentenza definitiva della Corte d’Appello, Comune di Marano e forze dell’ordine pronte a intervenire. L’operazione riguardava un intero stabile di via Romano, nella zona collinare tra Camaldoli e Pianura, dove risiedono svariate famiglie. Ma all’ultimo momento è arrivato uno stop inatteso: nell’edificio vive un uomo agli arresti domiciliari e non è ancora stata individuata una sistemazione alternativa. Un imprevisto che ha costretto a rinviare l’abbattimento a febbraio.

Il fabbricato si trova in piena zona rossa dei Campi Flegrei ed è un abuso edilizio per cui il lungo percorso amministrativo e giudiziario si è ormai concluso. È solo uno dei molti immobili destinati alla demolizione nei prossimi mesi nell’ambito del piano di ripristino della legalità sul territorio. Intanto, nella zona Pip sono stati avviati altri interventi: parte di un edificio irregolare è già stata rimossa, ma il ricorso d’urgenza al Tar presentato dai proprietari per uno dei piani da abbattere ha rallentato l’intera procedura.

I commissari straordinari, alla guida del Comune, hanno ribadito una linea rigorosa. Come sottolineato dal prefetto Vincenzo Cardellicchio, il disagio delle famiglie è comprensibile, ma chi occupa immobili abusivi dovrà lasciarli, con il rischio di ulteriori conseguenze in caso di inottemperanza.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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