Tre bambini che vivono con i genitori in una casa isolata nei boschi di Palmoli (Ch) sono stati obbligati a lasciare l’abitazione e trasferirsi in una struttura protetta. Lo ha stabilito un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila emesso giovedì, che ha disposto il collocamento dei minori in una comunità educativa per un periodo di osservazione. La madre sarà con loro. Il legale della coppia, Giovanni Angelucci, gli assistenti sociali e un cospicuo dispiegamento di forze dell’ordine, si sono recati nell’abitazione per dare esecuzione del provvedimento del giudice.
La vicenda ha attirato l’attenzione dei media nazionali e dei social, dove oltre 13mila persone hanno firmato una petizione online a sostegno della famiglia anglo-australiana, arrivata nel piccolo paese di circa 800 abitanti in provincia di Chieti. La scelta dei genitori di vivere lontano dai centri urbani, senza collegamenti a elettricità, acqua e gas, ha scatenato un acceso dibattito tra chi sostiene lo stile di vita alternativo e chi lo critica. I genitori hanno sempre difeso la decisione di crescere i figli – una bambina di otto anni e due gemelli di sei – immersi nella natura, optando per l’istruzione domestica con l’aiuto di un’insegnante privata molisana.
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