Amministrative a Marano, il “cadavere” politico è ancora caldo ma già si pensa alle prossime elezioni. A sinistra super attivi l’architetto filo Hamas, il fotografo. A destra già si muove Padre Pio

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A Marano lo scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche non ha ancora esaurito la sua eco – e nemmeno i suoi strascichi giudiziari – che già si respira aria di campagna elettorale.

Con il decreto firmato e la giunta disciolta per mafia, c’è già chi scalda i motori, soprattutto a sinistra, dove si è ripreso a tessere trame come se nulla fosse accaduto. Intanto, l’ex sindaco ha annunciato ricorso al TAR, tentando di ribaltare un provvedimento che, stando agli atti, poggia su elementi “concreti, univoci e rilevanti” — esattamente come richiesto dalla legge sugli scioglimenti per infiltrazioni.

Ma mentre la città cerca di metabolizzare l’ennesimo commissariamento, la politica locale si muove come se il cadavere non fosse ancora freddo.

A sinistra, l’attivismo è già palpabile. In pista ci sono i soliti nomi: l’architetto “internazionalista” vicino ad ambienti ultra radicali e filo Hamas, il fotografo di Potere al Popolo, e soprattutto la consigliera uscente, quella che ha fatto dell’antipatia verso questo giornale il suo unico hobby politico, nonostante la nostra testata non l’abbia mai citata, né lodata né attaccata, ma abbia invece avuto ragione su vicende gravi, come quella della scuola di San Rocco, su cui lei si era intestata una battaglia inutile e mal indirizzata.

Tutti uniti da un unico vero nemico, che non è la camorra, né la mala amministrazione, né alcuni funzionari finiti nel mirino della Prefettura, ma Terranostranews. Sì, è questa l’ossessione ricorrente di una certa parte politica che scambia la stampa libera per avversario politico.

Proprio quella consigliera, che oggi raccoglie simpatizzanti per tentare la scalata alla candidatura a sindaco, è stata, nell’ultimo periodo, tra le più strenue sostenitrici della maggioranza, poi sciolta per infiltrazioni mafiose.

Sul fronte opposto, quello del centrodestra, la situazione è ancora più incerta. In buona parte era pro-Morra, o quantomeno mai apertamente contrario alla sua gestione, rendendo difficile oggi presentarsi come alternativa credibile.

L’unico che prova a muoversi è un ex consigliere, molto vicino a un noto santo pugliese, con un passato politico a dir poco variegato: da Di Pietro a NCD, oggi approdato a Fratelli d’Italia. Vuole candidarsi a sindaco (di nuovo), dopo averci già provato in passato senza successo, e passando in scioltezza da sinistra a destra, a seconda delle stagioni.

Per il resto, il solito balletto di nomi in vista delle regionali. Si segnala la candidatura, in Forza Italia, della nipote della contessa di Monteleone, mentre la stessa contessa, fino a poco fa, sosteneva apertamente una giunta di centrosinistra. Qualche movimento anche nella Lega, per il resto silenzio.

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