Sorrento nel caos amministrativo: il Prefetto Scialla denuncia gravi irregolarità. Serve una Commissione d’accesso

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Una direttiva durissima scuote il Comune di Sorrento. Il Commissario straordinario, prefetto Rosalba Scialla, ha inviato ai dirigenti e ai responsabili di settore una nota di richiamo dai toni netti e inequivocabili, che segna un punto di svolta nel rapporto tra vertice commissariale e l’apparato comunale.

Nel documento, diffuso nei giorni scorsi, il prefetto denuncia “gravi e persistenti criticità negli uffici”, segnalando ritardi, omissioni e rinvii nei procedimenti amministrativi, tali da generare disservizi e lamentele da parte dell’utenza.

La Scialla, nota per il suo rigore e per le numerose gestioni commissariali in Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, richiama tutto l’apparato al rispetto dei principi di legalità, trasparenza e buon andamento sanciti dalla legge 241/1990. Nella direttiva, che assume il valore di atto d’indirizzo generale, il Commissario impone una netta inversione di rotta:

“Ogni decisione deve essere condivisa e coordinata con questo Organo. Qualsiasi iniziativa individuale, priva di confronto, sarà ritenuta irresponsabile e impropria”.

Tra i passaggi più significativi, la prefetta stigmatizza la redazione imprecisa e contraddittoria di alcuni atti amministrativi, specie nell’area tecnica, rilevando riferimenti normativi errati e incongruenze con il D.Lgs. 36/2023 e le linee guida ANAC. “Difformità di questo tipo – avverte – rendono l’atto invalido e potenzialmente annullabile”.

Preoccupano inoltre i casi di carenze organizzative e sovrapposizioni di ruoli, in particolare nel Dipartimento VI, dove un unico dirigente assolverebbe funzioni eterogenee “senza le necessarie competenze tecniche e con un carico di lavoro eccessivo”. Ancora più grave l’episodio di un procedimento amministrativo predisposto in uno studio privato riconducibile a un dipendente comunale, fatto definito “inaccettabile e contrario a ogni regola di trasparenza”.

Il Commissario individua poi le cause profonde della crisi amministrativa: un modello organizzativo inefficace, che genera lentezza, disordine e “una macchina comunale sbilanciata, incapace di rispondere ai bisogni collettivi”.
La gestione del personale, scrive, è “orientata più alla consuetudine che alla competenza”, producendo “un circolo vizioso di inefficienza e demotivazione”.

Un passaggio diretto riguarda la Segretaria generale, richiamata ai doveri previsti dall’art. 147-bis del TUEL, con l’invito a garantire una maggiore vigilanza sulla correttezza degli atti e a proporre una revisione dell’attuale struttura organizzativa.

“Emergono falle profonde nella macchina comunale: serve un intervento ispettivo”

Il lavoro che il prefetto Rosalba Scialla sta portando avanti, con l’esperienza maturata alla guida di numerosi Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, sta mettendo in luce falle sistemiche nella gestione amministrativa di Sorrento, segno di un apparato amministrativo disarticolato e privo di adeguata vigilanza.

Quanto riportato nella direttiva non è solo una reprimenda, ma una fotografia di una crisi strutturale che necessita di strumenti straordinari di controllo. Alla luce di quanto emerso, si rafforza la convinzione che occorra conferire poteri ispettivi al Commissario, sul modello già applicato a Poggiomarino, oppure valutare l’invio di una Commissione d’accesso prefettizia ai sensi dell’art. 143, comma 2 del TUEL.

Un’ipotesi che, se attuata, consentirebbe di fare piena luce su eventuali connessioni e responsabilità, anche alla luce delle ombre che circondano la figura del cosiddetto “sensitivo” e dei presunti legami emersi nelle recenti inchieste giudiziarie, con alcuni clan casertani. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, a nostro avviso avrebbe dovuto farlo già da tempo. E invece si è atteso un tempo inesorabile. Il Ministero dell’Interno dovrebbe valutare un intervento.

Il documento della Scialla, dunque, non è solo un richiamo disciplinare, ma un campanello d’allarme istituzionale, che invita a intervenire prima che le disfunzioni si traducano in nuovi scandali amministrativi.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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