Gentile Direttore,
mi rivolgo alla Sua redazione, che già in passato si è meritoriamente occupata della vicenda, per segnalare che le condizioni della famiglia S. stanno purtroppo peggiorando, giorno dopo giorno. Nonostante la nomina del Sindaco come Amministratore di Sostegno dei coniugi – entrambi ex docenti – la situazione non solo non è migliorata, ma sembra ormai fuori controllo.
Il prof. S., persona colta ma fragile, è ormai costretto a elemosinare quotidianamente in piazza Vanvitelli, a Napoli, in condizioni che definire pietose è un eufemismo. La sentenza di nomina, che allego a questa segnalazione, evidenzia chiaramente i doveri dell’Amministratore di Sostegno, doveri che – a oggi – non sembrano affatto adempiuti nel modo corretto.
Nonostante le pensioni regolari di entrambi, la coppia vive in un grave stato di degrado, aggravato da un uso incontrollato di psicofarmaci e dalla presenza costante della figlia, persona purtroppo con gravi problemi di tossicodipendenza. A rendere il quadro ancora più allarmante è il fatto che non risulta nominato alcun difensore legale per le cause civili che li riguardano e che, per evidenti motivi di salute, non sono in grado di seguire autonomamente. Il rischio concreto è che possano perdere anche l’abitazione in cui vivono.
Mi appello dunque a voi, ancora una volta, nella speranza che possiate riaccendere l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su una vicenda umanamente e civilmente inaccettabile. La città, le autorità e chi ha responsabilità in questa vicenda non possono voltarsi dall’altra parte.
Grazie per l’attenzione e per il lavoro che svolgete.


























