L’ufficio Anagrafe del Comune di Marano continua a rappresentare un punto critico per cittadini e famiglie. Da anni si registrano lamentele per i disservizi, che riguardano soprattutto i tempi lunghi, la scarsità di personale e la cattiva organizzazione delle attività
Già da tempo ho sottolineato le criticità legate a questo settore. Questi problemi non sono certo nati oggi, ma risalgono almeno all’amministrazione guidata dall’ex sindaco Matteo Morra, senza che da allora siano mai stati affrontati con serietà. La realtà quotidiana parla chiaro: un solo dipendente costretto a gestire contemporaneamente carte d’identità, certificati anagrafici e altri servizi fondamentali. Anche nell’ufficio dedicato ai cambi di residenza la situazione non è diversa: c’è una sola persona incaricata di gestire tutte le pratiche, con conseguenti ritardi e disagi per la popolazione.
Una situazione insostenibile, che penalizza cittadini e famiglie e che mostra come l’ufficio non sia affatto in grado di rispondere alle esigenze della comunità. La dirigente Paola Cocca non ha dimostrato negli anni la capacità di affrontare o risolvere queste criticità, nonostante le continue segnalazioni. È evidente, quindi, che il problema non è soltanto di organico, ma anche di gestione.
Per questo motivo, mi sento di segnalare ai commissari, insediatasi da poco dopo lo scioglimento del Comune di Marano, un intervento deciso: da un lato potenziare immediatamente il personale per garantire un servizio dignitoso, dall’altro valutare la sostituzione della funzionaria del settore, che da anni è al centro delle lamentele della cittadinanza.
Il commissariamento deve essere l’occasione per voltare pagina, eliminare ciò che non funziona e restituire al Comune di Marano una macchina amministrativa efficiente e al servizio dei cittadini.
Giovanni Licciardi, delegato della presidente della commissione regionale Anticamorra Carmela Rescigno.
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