Regionali. Fico incontra la coalizione: no a troppi simboli, si discute sul programma

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Prende ufficialmente il via il percorso elettorale del centrosinistra in vista delle prossime Regionali. Dopodomani pomeriggio, Roberto Fico — candidato unitario della coalizione — siederà per la prima volta al tavolo con tutti i rappresentanti delle forze politiche che lo sostengono. Inizialmente si era ipotizzata una serie di incontri separati con i singoli partiti, ma si è poi deciso di accelerare i tempi optando per una riunione plenaria. L’obiettivo è cominciare a mettere nero su bianco i punti principali del programma elettorale.

Nel frattempo si attende il decreto che ufficializzerà la data delle elezioni: si va verso il 23 e 24 novembre, poiché un eventuale voto nella settimana precedente avrebbe richiesto la firma del provvedimento entro le 12 di oggi, cosa che non è avvenuta.

Anche la macchina organizzativa della campagna di Fico è in piena fase operativa: nelle prossime ore sarà presentato lo staff, mentre è già stato individuato il quartier generale. Sarà in via Galileo Ferraris, nell’ex area industriale ben collegata con i mezzi pubblici e vicina alla sede del consiglio regionale.

Il nodo delle liste

La riunione di giovedì sarà dedicata ufficialmente alla stesura del programma, ma sullo sfondo resta il vero tema caldo: la composizione delle liste. L’ex presidente della Camera auspica un numero massimo di otto liste per evitare sovrapposizioni e scongiurare che le civiche, come accaduto cinque anni fa, finiscano per erodere voti ai partiti.

Particolarmente delicata è la questione legata alla seconda lista deluchiana, che il presidente uscente vorrebbe mantenere per continuare a pesare negli equilibri del prossimo consiglio regionale. Tuttavia, la maggior parte degli alleati non è favorevole e sta già opponendo resistenza affinché il governatore uscente possa contare su una sola formazione.

L’intento è quello di contenere la frammentazione, chiedendo anche ad alcune sigle minori di confluire in aggregazioni più ampie. Le liste principali dovrebbero essere: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, socialisti-repubblicani, renziani (Casa Riformista), i centristi di Mastella (pronti ad accogliere anche +Europa e le sigle cattoliche), una lista legata aluchiani (“A testa alta”, molto probabilmente) e infine “Fico Presidente”, la civica del candidato, pensata per includere rappresentanti della società civile e figure con esperienza amministrativa.

Quest’ultima lista è strategica: deve garantire visibilità personale a Fico senza sottrarre eccessivi consensi al M5S e allo stesso tempo ottenere un buon risultato elettorale.

I nomi al tavolo

Interessante anche la composizione del tavolo della coalizione: per il Partito Democratico sarà presente Piero De Luca, considerato segretario regionale in pectore, mentre per i deluchiani ci sarà il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola.

Le parole del Pd

Massimiliano Manfredi, consigliere regionale dem, sottolinea con ottimismo il momento di svolta:
«Dopo mesi di confronto e anche qualche difficoltà, oggi abbiamo un centrosinistra coeso, con una coalizione ampia e un candidato forte che sta lavorando al programma condiviso. Non sappiamo ancora chi sarà il nostro avversario, quindi non vedo particolari preoccupazioni per eventuali tensioni interne».

E aggiunge:
«Ora serve solo un’accelerazione sulla data del voto. È giusto che tutti — candidati, partiti e cittadini — conoscano il prima possibile quando si andrà alle urne. Mi auguro che la comunicazione ufficiale arrivi a breve da chi di competenza».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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