Per la quinta volta Marano, ha dovuto subire l’onta dello scioglimento del consiglio comunale a guida PD, attraverso la pessima amministrazione targata Morra, che – in questi due anni e mezzo – ha mostrato la sua inettitudine. Lo si è visto in particolar modo attraverso l’abbandono delle periferie, col gravissimo caso dell’ “IC San Rocco”, i cui alunni avevano avuto la promessa, riguardo la continuazione delle attività didattiche in sede, ma che hanno visto sfumare a fine luglio, tramite una comunicazione che indicava a questi ultimi che le attività didattiche avrebbero dovuto espletarle nei locali della SSPG “Massimo D’Azeglio”, sita in via Piave, ciò stava creando nelle famiglie una problematica circa i trasporti. Per non parlare del manto stradale, sconnesso e corroso dalle innumerevoli perdite idriche, le quali – per essere riparate – dovevano attendere settimane. Altro discorso è quello relativo alle attività produttive cittadine, come il “mercato pannino” e il degrado della villa comunale del “Ciaurro”. Questa amministrazione ha mostrato “il nulla assoluto”. Ciò che mi ha spesso lasciato perplesso è il tempo che, il buon ministro dell’interno – Piantedosi – ha preso per arrivare allo scioglimento dell’ente, ciò mostra che lo stesso non arriva a tale provvedimento “a cuor leggero”, e che – forse – nella relazione finale della Commissione d’Accesso, vi siano cose abbastanza gravi. Ciò che mi amareggia è che – come ho avuto modo di evidenziare – è che Marano ha dovuto subire l’ennesima umiliazione.
Giovanni Licciardi
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























